Il caro estinto da… indossare. Defunti trasformati in diamanti anche in Calabria

A offrire il servizio è un’agenzia di onoranze funebri dell'Alto Tirreno in partnership con una società svizzera specializzata. Ecco quanto costa

di Francesca  Lagatta
giovedì 11 ottobre 2018
17:50
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Strampalata, curiosa e a tratti inquietante, la notizia sta già facendo il giro del comprensorio in men che non si dica. D'ora in poi gli abitanti del Tirreno cosentino non saranno costretti a macinare chilometri per trasformare le ceneri dei propri cari in diamanti, potranno farlo direttamente recandosi in uno dei tre esercizi commerciali di una nota agenzia di onoranze funebri, dislocati a Verbicaro, a Santa Maria del Cedro e nella frazione di Marcellina. 

La nuova forma di sepoltura

Altrove, specialmente all'estero, è prassi già consolidata da tempo, ma in un territorio come quello dell'alto Tirreno cosentino rappresenta una assoluta novità. L'idea è venuta ai fratelli Salvatore e Antonio Tuoto, titolari di una agenzia di onoranze funebri operante sul territorio dal 2006. Alcuni mesi addietro si erano rivolti alla società Algordanza per richiedere una collaborazione, che si è poi concretizzata un mese fa. 

Per ordinare il servizio, basterà consegnare ai due imprenditori verbicaresi i resti dei propri cari, che verranno trasportati in tutta sicurezza sino in Svizzera. Qui avverrà la trasformazione in laboratorio a secondo dei gusti del committente, ad un costo minimo di poco più di 3mila euro. 

La società che trasforma le ceneri in pietre preziose

Tenere con sé una parte dei propri cari anche dopo la morte, è un sogno che accomuna molti. Portarne i resti sfoggiando un brillante, da indossare per le occasioni più importanti o anche tutti i giorni, è un desiderio che da dieci anni a questa parte ha preso forma grazie ad aziende specializzate nel settore. Algordanza è una di queste e sul suo sito promette di produrre «autentici diamanti dalle ceneri di cremazione o dai capelli (qualora non fossero disponibili le ceneri) delle persone care scomparse, in memoria della loro unica e splendida vita» perché «fin dai tempi più remoti i diamanti sono simbolo di eternità, di ricordo, di purezza e di amore». 

Anche gli animali saranno "per sempre"

La procedura non si applica solo alle persone, ma anche agli animali, il cui ricordo potrà essere reso indelebile al pari degli essere umani. D'ora in poi anche gatti, cani e altri animali domestici saranno per sempre, proprio come quei diamanti di una pubblicità televisiva rimasta a lungo nell'immaginario collettivo. 

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Francesca  Lagatta
Giornalista
Francesca Lagatta è nata a Praia a Mare l’11 aprile del 1985. Dopo molteplici esperienze con la stampa locale, nel 2011 approda dapprima ad Hi Tech Paper del giornalista Leonardo Lasala, poi ad Alganews, il quotidiano on line diretto dal giornalista Rai Lucio Giordano. È in questo periodo che si forma come giornalista di inchiesta. Nel 2014 è nella redazione calabrese di Notìa, poi è la volta de L’Ora siamo Noi, La Provincia di Cosenza e una piccola parentesi televisiva nel programma Perfidia, al fianco della giornalista Antonella Grippo. Scrive ancora per Identità Insorgenti, L’Ora di Palermo, Echi dal Golfo, Diogene Moderno. Nel 2015 sottoscrive un contratto con l’agenzia Kika Media Press, scrive di cronaca su La Spia Press e di inchiesta su La Spia, il portale del giornalista Paolo Borrometi. Successivamente diventa inviata e addetta di Rete L’Abuso, il più grande osservatorio nazionale di crimini commessi in ambienti clericali, collabora per un breve periodo per Radio Siani e poi viene ingaggiata come corrispondente per Cronache delle Calabrie, diretto da Paolo Guzzanti. Nel giugno del 2017 fonda una agenzia pubblicitaria, la Famnews & Com, e diventa direttrice responsabile della nuova testata giornalistica calabrese di inchiesta La Lince. A gennaio 2018 i suoi articoli vengono pubblicati sul settimanale statunitense Harbor News, mentre qualche mese più tardi è il giornale italo canadese Grandangolare ad annoverarla tra i suoi collaboratori. Sulle riviste nazionali ha firmato per i settimanali Cronaca in diretta e Tutto. Dall’agosto del 2018 è corrispondente per LaC News24.   Dal luglio del 2017 compare nell’elenco nazionale dei giornalisti minacciati stilato dall’autorevole sito Ossigeno per L’informazione. Nella sua breve carriera ha già ricevuto cinque premi per le sue inchieste giornalistiche, assegnati da tre diverse regioni del sud Italia: Sicilia, Calabria e Basilicata. Si occupa in prevalenza di 'ndrangheta, sanità, massoneria, politica, pedofilia e corruzione, ma il suo tarlo è la denuncia sociale.

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