Muore a 20 metri dall’ospedale, il Codacons: «Colpa dell'ambulanza»

Ancora da verificare le cause del decesso ma secondo l'associazione a difesa dei consumatori il mezzo non sarebbe riuscito a giungere in tempo per prestare adeguato soccorso al cinquantenne

di R. G.
17 giugno 2019
20:19
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Un uomo di circa cinquanta anni è morto questa sera in via Luigi Rossi a Catanzaro, nei pressi dell'ospedale Pugliese Ciaccio. Ancora da verificare le cause del decesso. Ma secondo il Codacons, associazione per la difesa dei diritti dei consumatori, si tratterebbe di un disservizio sanitario. Nessuna ambulanza sarebbe riuscita a giungere in tempo per prestare adeguato soccorso al malcapitato


«Qualcuno sussurra che i soccorsi dovessero arrivare da Catanzaro Lido - si legge in una nota -. Se così fosse sarebbe francamente inaccettabile. Solo qualche mese addietro denunciavamo come in Calabria mancano ambulanze e le persone rischiano di morireUn sistema ormai allo sbando più totale: ambulanze bloccate per l'impossibilità di liberare le barelle ancora occupate da altri pazienti i quali, a loro volta, sono "parcheggiati" nella lunga attesa di essere visitati. Un "sistema" che impedisce ai mezzi di coprire il territorio perché impossibilitati a rientrare in possesso delle lettighe». 

 

«Le responsabilità sono evidenti e sotto gli occhi di tutti - afferma Francesco Di Lieto del Codacons - non si può rischiare di morire in pieno centro cittadino perché non ci sono ambulanzeAltrove, invece, sono i medici a mancare e, in altri casi, mancano i farmaci. E la lista potrebbe continuare. Incredibile che tutto ciò accada esattamente nel posto in cui i manager delle Asp sono stati lautamente ricompensati dividendosi migliaia e migliaia di euro per “premi di risultato”». Per Di Lieto: «Stiamo pagando il prezzo di una sanità malgestita e depredata da lupi famelici, in un assordante silenzio, sempre più simile alla complicità, da parte della politica regionale. Siamo di fronte ad un horror gestionale che, paradossalmente, viene lodato e ricompensato. Un sistema che continua a festeggiare nonostante si trovi sul ponte del Titanic. E mentre si balla i pazienti muoiono e i medici e paramedici continuano a pagare per tutti».

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R. G.
Giornalista
Rossella Galati è nata a Catanzaro nell'estate del 1983. Avvocato e giornalista.   Inizia la sua carriera nel mondo dell'informazione nel 2006. Ha lavorato per diverse emittenti televisive regionali quali Telespazio Tv, dove ha lanciato e condotto numerose trasmissioni ed è stata volto del tg, Teleuropa Network, Esperia Tv, iTv.   È stata corrispondente per il quotidiano Calabria Ora, per il mensile Kalabrians e dal 2008 è direttore responsabile della rivista Liber@mente. Negli anni ha ricoperto il ruolo di addetto stampa per diversi e importanti eventi culturali.   Impegnata nel sociale, è stata responsabile del gruppo giovani Avis della Provincia di Catanzaro. Nel 2008 ha ricevuto a Bovalino il "Pericle d'oro per il giornalismo".   È una apprezzata presentatrice di eventi su tutto il territorio regionale.
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