Nel pomeriggio del 2 aprile i poliziotti della Questura di Crotone hanno dato esecuzione all’ordinanza che dispone il divieto di avvicinamento con applicazione del braccialetto elettronico a carico di M.P. (classe 1954) e F.E. (classe 1961) indagati per i reati di atti persecutori e lesione personale commessi nei confronti della nipote.

Per tali fenomeni vi è una particolare attenzione dagli uomini della Polizia di Stato voluta fortemente dal Questore Renato Panvino in sinergia con il Procuratore della Repubblica Domenico Guarascio, il quale ha istituito un pool specializzato in Procura.

Il provvedimento cautelare è stato emesso a seguito della denuncia sporta dalla donna che ha raccontato di subire dal 2024 una serie di comportamenti vessatori e minacciosi da parte degli zii, i quali, per motivi legati a questioni condominiali, quotidianamente l’avrebbero minacciata e aggredita fisicamente cagionandole un perdurante e grave stato di ansia e di paura per la propria incolumità.

Gli approfondimenti investigativi condotti dagli investigatori, che hanno immediatamente attivato la procedura del c.d. “Codice Rosso”, avrebbero permesso di ricostruire una serie di episodi posti in essere da parte dei coniugi i quali con condotte reiterate ingiuriavano, aggredivano e minacciavano la donna, provocandole in una occasione gravi lesioni.

Le puntuali dichiarazioni della persona offesa inducevano l’Autorità Giudiziaria a richiedere la misura cautelare, concessa dal G.I.P. del Tribunale di Crotone che è stata immediatamente eseguita dagli agenti della Squadra Mobile di Crotone i quali dopo le formalità di rito, notificavano agli indagati il divieto di avvicinamento con applicazione del braccialetto elettronico.