Crotone, la dottoressa aggredita incontra l'ambulante che l'ha salvata

La vittima dell'aggressione si è commossa ricordando, però, che nell'ospedale pitagorico sono episodi che si verificano con una frequenza ormai allarmante

di Lo. C.
mercoledì 5 dicembre 2018
17:38
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Mustafa Al Aoudi
Mustafa Al Aoudi

L’unica cosa che chiede è il permesso di soggiorno permanente per l’anziano padre malato e ricoverato in ospedale a Crotone. Non vuole nessuna ricompensa Mustafa El Aoudi, l’ambulante che ieri ha salvato la vita al medico aggredito da un 50enne proprio davanti all’ospedale San Giovanni di Dio. La dottoressa Maria Carmela Calindro oggi ha incontrato il suo “salvatore”. La gratitudine si è sciolta in un lungo e commosso abbraccio. Perché l’aggressione poteva esserle fatale. L’uomo le ha conficcato la punta di un cacciavite nel collo, qualche centimetro più in là e avrebbe potuto recidere un’arteria, mettendo a serio rischio la sua sopravvivenza. Invece, immediatamente soccorsa, la dottoressa Calindro ha riportato una ferita seria ma guaribile.

 

Chi è Mustafa El Aoudi

«Sono orgoglioso di quello che ho fatto, ma non mi sento un eroe. Ho fatto solo quello che qualsiasi persona umana avrebbe fatto per fermare quella crudeltà che stava facendo alla dottoressa. Non ho dormito questa notte, avevo davanti quelle immagini terribili di quella persona che voleva uccidere la dottoressa». Così, incalzato dai giornalisti, ha risposto il 40enne marocchino, da 30 anni in Italia con un permesso di soggiorno permanente. Mustafa abita a Sant’Anna con moglie e tre figli. Della vicenda di ieri parla con assoluta tranquillità. La sua unica preoccupazione – dice- era che la donna che aveva soccorso stesse bene.

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Lo. C.
Giornalista

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