Crisi idrica a Vibo Valentia, pizzeria costretta a chiudere

VIDEO | Non solo il faccia a faccia rovente tra Comune e Sorical o le proteste social dei cittadini ma anche l'esasperazione dei commercianti: viaggio nella storia di un'emergenza storica 

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di Agostino Pantano
21 gennaio 2020
16:09
Il cartello sulla pizzeria
Il cartello sulla pizzeria

Tutto normale, o quasi, dopo la crisi idrica dello scorso fine settimana a Vibo Valentia che ha suscitato le proteste dei cittadini verso l’amministrazione comunale che, però, le ha “girate” alla Sorical.

E se la società regionale è stata convocata mercoledì mattina per un faccia a faccia che si annuncia caldo, il sindaco Maria Limardo contesterà infatti il difetto di comunicazione che c’è stato in occasione dei 2 guasti registratisi tra venerdì e sabato notte, la città fa i conti con un ritorno a singhiozzo del prezioso liquido.

«La situazione è tornata alla normalità – assicura l’assessore Giovanni Russo – a Sorical spiegheremo che abbiamo tutti i diritti di questo mondo avendo risanato il debito ed essendo tra i pochi Comuni calabresi che pagano puntualmente». In realtà, non in tutte le zone del capoluogo il prezioso liquido torna a sgorgare.

Sul corso vittorio Emanuele, alla porta di una pizzeria si legge un avviso che informa che «il locale resterà chiuso per carenza idrica».

Segno evidente che sul definitivo superamento della crisi, incide anche la condizione storica di una città che è costretta a interrompere di notte l’erogazione dell’acqua per far riempire i serbatoi che sono sparsi sul territorio.

Un viaggio ideale nella crisi di sempre, non può che terminare a Vibo Marina. Qui, una ordinanza del 2011 obbliga a non usare l’acqua per bere, lavarsi e cucinare, e commercianti e cittadini si arrangiano come possono.           

Giornalista
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