«Noi medici prime vittime della malasanità», parla il dottore aggredito

VIDEO |Un’azione di soccorso che per poco non si è trasformata in tragedia per il malcapitato camice bianco del 118 di Corigliano-Rossano. Ma quest’ennesima violenza non è altro che la cartina di tornasole di un sistema sanitario, quello della Sibaritide, ormai a pezzi

di Marco  Lefosse
28 agosto 2019
15:00
1241 condivisioni

«Siamo vittime di un sistema sanitario calabrese organizzato male. Di un sistema sanitario che invece di darci tutti i mezzi idonei e tutte quelle tutele di cui abbiamo bisogno per svolgere al meglio un lavoro volto a salvare vite umane, ci lascia abbandonati al nostro destino».

Può stare tutta qui, nelle parole di Sinibaldo Iemboli, il medico del 118 che ieri sera in servizio d’emergenza ha subito l’aggressione violenta, con un coltello, da parte di un assistito, la sintesi dello scatafascio sanitario del territorio ionico. Dove, tra strutture fatiscenti, assenza di posti letto, la carenza cronica di medici e infermieri, l’esasperazione di tutti, dal personale medico e paramedico per finire agli utenti, ha preso il sopravvento.

Lo spoke di Corigliano-Rossano svuotato di tutto

L’atto scellerato di ieri che, alla fine, si è risolto con qualche spintone e qualche punto di sutura (quelli apposti alla mano sinistra del medico), continua però a mantenere apertissima e sanguinante la ferita su un ospedale spoke, quello diviso tra i presidi di Corigliano e Rossano, che così com’è non serve praticamente a nulla.

Mancano almeno 60 posti letto dei 273 assegnati

E non è un caso se molti buoni medici vanno via e quelli che rimangono (altrettanto buoni) – stoicamente – operano alla menopeggio e senza sicurezza. Mancano i requisiti minimi. Manca, su tutti, l’attuazione dell’atto aziendale. Perché – e questo sono in molti a ribadirlo e a sottolinearlo – quei posti letto previsti nel decreto Scura e destinati alla rete ospedaliera ionica, sono solo sulla carta. In realtà nello spoke di Corigliano-Rossano mancherebbero all’appello più di 60 posti letto dei 273 inseriti come livelli essenziali di assistenza (lea) nel piano di riorganizzazione varato dall’ex commissario Scura nell’ormai lontano 2016.

Si vive alla giornata. Gli utenti sono costretti spesso ad emigrare in altri ospedali (il via vai dell’eliambulanza dal nosocomio è ormai costante), il personale medico e paramedico, invece, deve sobbarcarsi, oltre a turni massacranti, anche il rischio di essere i bersagli di azioni criminali come quella avvenuta ieri sera.

Rabbia e rassegnazione regnano sovrane

«Di primo acchito – dice ancora Iemboli – sopravviene la rabbia quando si è vittime incolpevoli di queste azioni». Poi, però, subentra la rassegnazione, quasi a voler giustificare quanto accaduto. «La gente è stanca – aggiunge – perché ormai percepisce che la sanità offerta dagli ospedali del territorio non è capace di dare risposte. Quello che fa più rabbia, però, è che ci troviamo di fronte ad un apparato istituzionale e manageriale sordo che non sente il continuo grido d’allarme che ormai, quasi a cadenza quotidiana, lanciamo ai vertici della sanità calabrese».

 

 

LEGGI ANCHE: Shock a Corigliano-Rossano: medico del 118 aggredito e accoltellato da un uomo

Se vuoi ricevere gratuitamente tutte le notizie sulla Calabria lascia il tuo indirizzo email nel box sotto e iscriviti:

Marco  Lefosse
Giornalista
Sono Marco Lefosse, classe 1982. Giornalista pubblicista dal 2011 e Idealista nel DNA. Appena diciottenne scrivo alcuni brevi contributi sulla nuova esperienza della giovane destra calabrese per Linea, il giornale di Fiamma Tricolore diretto da Pino Rauti, e per i settimanali il Borghese e lo Stato. A gennaio del 2004 inizio a muovere i passi nei quotidiani regionali. Il mio primo “contrattino” da collaboratore lo firmo con il Quotidiano della Calabria. Nel 2006 lascio il Quotidiano e accolgo con entusiasmo l’invito dell’allora direttore de La Provincia Cosentina di  Genevieve Makaping ad entrare nella squadra della redazione ionica. Nel 2008 arriva il primo vero contratto giornalistico con Calabria Ora. Un’esperienza bellissima che ha forgiato e ben temperato la mia penna. Con onore ho lavorato, ininterrottamente fino al fallimento di questo splendido progetto editoriale nel 2014, per raccontare sempre e a tutti i costi le verità della mia città e del territorio. Parallelamente all’esperienza di Calabria Ora, nel 2011, il neo Sindaco di Rossano, Giuseppe Antoniotti, mi vuole come consulente nello staff dei collaboratori di fiducia. Nel luglio  del 2013, insieme alla collega Giusj De Luca (oggi anche mia splendida compagna di vita), fondo la CMP Agency, una giovane realtà di consulenza per la comunicazione ed il marketing. E nel gennaio 2014 proprio alla CMP è affidato il servizio di Ufficio stampa e Comunicazione istituzionale del Comune di Rossano. Ad Ottobre dello stesso anno, come consulente, seguo la campagna elettorale regionale del candidato Giuseppe Graziano. Dal 2014, chiusa la lunga parentesi dell’informazione con Calabria Ora, insieme alla nuova realtà di CMP Agency mi occupo esclusivamente di comunicazione istituzionale/commerciale e di marketing. Da Aprile 2018 fa parte della meravigliosa famiglia di LaC come corrispondente per i territori dell’alto Jonio calabrese e della neonata Corigliano-Rossano terza città della Calabria.
Lacnews24.it
X
guarda i nostri live stream
Guarda lo streaming live del nostro canale all newsGuarda lo streaming di LaC TvAscola LaC Radio