«Fanno troppo rumore». E il Comune vieta la piazza ai bambini

VIDEO | A Corigliano-Rossano fa discutere e crea dibattito l’ordinanza della Polizia municipale che ha “inibito” il largo al  gioco dei più piccoli. Le mamme lamentano: «Non ci sono altri diversivi per i nostri figli». E Intanto l’area versa nel totale degrado

di Marco  Lefosse
10 settembre 2019
18:57
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C’è un provvedimento della Polizia municipale di Corigliano-Rossano che sta facendo discutere. E non poco. Un’ordinanza che limita l’utilizzo di piazza San Bartolomeo ai bambini. Che su quell’area non possono più giocare con il pallone, non possono andare in bici e che addirittura non possono sedersi sui muretti e sulle spalliere delle panchine.

Una misura, si sussurra dagli uffici comunali, per “punire” i bambini e i ragazzi un po’ più esuberanti che avrebbero arrecato disturbo e disagi ai residenti della zona. Che, esasperati, avrebbero investito della problematica proprio gli agenti della polizia locale.

La decisione, però, apparsa fin troppo punitiva, ha fatto andare su tutte le furie le mamme dei piccoli che lamentano, al contrario, la mancanza di interventi da parte del Comune e degli enti preposti, per offrire delle alternative a questi giovani.

«I nostri ragazzi non sanno dove andare»

«In realtà – dice una di loro – questi ragazzi non sanno dove andare. Questo è l’unico luogo sociale che possono frequentare. Se il Comune ci desse un’alternativa sicuramente la valuteremmo e incentiveremmo i nostri ragazzi a lasciare la piazza e ad aderire ad altre attività».

«Nessuna alternativa»

In realtà quello che manca e che non si evince dall’ordinanza della municipale, ritenuta al quanto superficiale e punitiva, è la mancanza di un’alternativa valida. «Non ci sono spazi verdi – si accoda uin’altra mamma - e quelli che ci sono rimangono chiusi, non ci sono palestre, non ci sono piste ciclabili, non ci sono attività di nessun tipo. L’unico diversivo in questa zona era la Ludoteca civica che per quanto ne sappiamo è chiusa».

Intanto i residenti lamentano il continuo disturbo alla quiete pubblica: di giorno e di notte

Alla base del provvedimento, dicevamo, ci sono le rimostranze dei residenti che lamentano un continuo disturbo alla quiete pubblica, in qualunque ora del giorno, e soprattutto di notte. E che giustamente chiedono interventi, sorveglianza e quella giusta dose di sicurezza che non fa mai male. Ma è anche vero che la tutela della quiete pubblica non si combatte con le ordinanze soprattutto se poi non le si fanno rispettare.

«Una piazza nel degrado»

A questo si aggiunge la situazione di degrado imbarazzante in cui versa piazza San Bartolomeo. Ed è questo che ha evidenziato anche il consigliere comunale di opposizione di Corigliano-Rossano nonché residente del centro storico di Rossano, Adele Olivo. Una situazione di disagio che è evidente a tutti e spazia dal sudiciume in cui versano gli arredi urbani (e non da oggi né da ieri ma da anni) per finire alla condizione della pavimentazione, sollevata in diversi punti, alla potatura degli alberi che non avviene da mesi e tante altre piccole grandi criticità che rendono quel luogo, vissuto quotidianamente dai bambini, pericoloso. E tutto questo avviene in un contesto in cui il decoro urbano non è sicuramente dei migliori.

«Ci aspettiamo che l’Amministrazione comunale – ha detto Olivo – metta mani presto e subito al decoro di questa piazza. Sulla tutela dell’arredo urbano e sul rispetto della quiete pubblica siamo tutti d’accordo ma la soluzione non crediamo possa essere un’ordinanza che penalizza tutti i ragazzi».

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Marco  Lefosse
Giornalista
Sono Marco Lefosse, classe 1982. Giornalista pubblicista dal 2011 e Idealista nel DNA. Appena diciottenne scrivo alcuni brevi contributi sulla nuova esperienza della giovane destra calabrese per Linea, il giornale di Fiamma Tricolore diretto da Pino Rauti, e per i settimanali il Borghese e lo Stato. A gennaio del 2004 inizio a muovere i passi nei quotidiani regionali. Il mio primo “contrattino” da collaboratore lo firmo con il Quotidiano della Calabria. Nel 2006 lascio il Quotidiano e accolgo con entusiasmo l’invito dell’allora direttore de La Provincia Cosentina di  Genevieve Makaping ad entrare nella squadra della redazione ionica. Nel 2008 arriva il primo vero contratto giornalistico con Calabria Ora. Un’esperienza bellissima che ha forgiato e ben temperato la mia penna. Con onore ho lavorato, ininterrottamente fino al fallimento di questo splendido progetto editoriale nel 2014, per raccontare sempre e a tutti i costi le verità della mia città e del territorio. Parallelamente all’esperienza di Calabria Ora, nel 2011, il neo Sindaco di Rossano, Giuseppe Antoniotti, mi vuole come consulente nello staff dei collaboratori di fiducia. Nel luglio  del 2013, insieme alla collega Giusj De Luca (oggi anche mia splendida compagna di vita), fondo la CMP Agency, una giovane realtà di consulenza per la comunicazione ed il marketing. E nel gennaio 2014 proprio alla CMP è affidato il servizio di Ufficio stampa e Comunicazione istituzionale del Comune di Rossano. Ad Ottobre dello stesso anno, come consulente, seguo la campagna elettorale regionale del candidato Giuseppe Graziano. Dal 2014, chiusa la lunga parentesi dell’informazione con Calabria Ora, insieme alla nuova realtà di CMP Agency mi occupo esclusivamente di comunicazione istituzionale/commerciale e di marketing. Da Aprile 2018 fa parte della meravigliosa famiglia di LaC come corrispondente per i territori dell’alto Jonio calabrese e della neonata Corigliano-Rossano terza città della Calabria.
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