Casa di riposo in quarantena ma i dipendenti “evadono”: «Disertori»

Il titolare della Rsa di Chiaravalle usa parole durissime per giudicare il comportamento di chi ha lasciato la struttura che ospita 66 anziani. A nulla è servita l'ordinanza del sindaco emanata dopo l'accertata positività di una donna di 91 anni

di Redazione
27 marzo 2020
10:52
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«Quando si facevano le guerre c'erano i soldati e poi i disertori». Usa parole amare Domenico De Santis, titolare della casa di riposo Domus Aurea, la rsa che da ieri mattina è stata chiusa e sottoposta a quarantena con tutto il personale sanitario e amministrativo all'interno su disposizione del sindaco di Chiaravalle dopo l'accertata positività di una donna di 91 anni, qui ricoverata e risultata positiva al Covid 19.

 

Dipendenti e ospiti sono stati costretti a trascorrere la notte nella struttura assistenziale ma non tutti si sono attenuti alle disposizioni assunte per evitare il propagarsi del contagio al di fuori delle mura della clinica. 

 

«Alcuni hanno fatto rientro nelle loro abitazioni», conferma il titolare della rsa, Domenico De Santis. Non tutti, insomma, si sono dimostrati "buoni soldati" e hanno ceduto alla tentazione di abbandonare l'avamposto. Sono 104 le persone in attesa dell'esito del tampone che è stato eseguito nel pomeriggio di ieri per comprendere la reale entità del contagio all'interno della casa di riposo. Qui sono ospitati 66 anziani e lavorano oltre 40 dipendenti, tutti sottoposti ad accertamenti che sono attesi in serata. 

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