Cinghiali, adesso c'è anche chi li vuole addestrare

VIDEO | Finisce il nostro viaggio nella crisi provocata dagli ungulati che scendono dalla montagna: i tempi per i risarcimenti si accorciano e intanto c'è chi ciba gli animali  

di Agostino Pantano
16 ottobre 2019
17:09
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C’è chi non spara ai cinghiali, e non chiede risarcimenti; c’è chi non teme incontri ravvicinati con gli animali che dalla montagna sono scesi fino al mare, e c'è chi, anzi, è pronto ad addestrarli e coccolarli. Si vedono cose strane intorno agli ungulati che rappresentano una vera e propria emergenza, che da qualche anno la Regione deve affrontare anche con salati risarcimenti agli agricoltori per i danni che subiscono. Come a Pizzo, dove un ambulante, ogni giorno ad una certa ora, accoglie un branco mansueto di animali offrendo della frutta: certo non si conosce la reazione dei condomini, vedendo arrivare nel parco le bestie, ma il commerciante sembra deciso a proseguire nella sua pratica pacifista.

O come capita in un centro del Catanzarese, dove qualcuno sta sperimentando la trasformazione da animale selvatico in animale di compagnia. Insomma, c’è un modo diverso dall’abbattimento e dalla caccia, e alla lunga – anche seguendo i consigli di certi cacciatori – può essere che prenderà piede definitivamente.      

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Agostino Pantano
Giornalista
Agostino Pantano, giornalista professionista, 43 anni, vive a San Ferdinando. È stato corrispondente dei quotidiani Gazzetta del Sud e Il Domani della Calabria. Dal 2006 al 2010 ha diretto la redazione di Gioia Tauro di Calabria Ora. Con altri colleghi, usciti dal giornale per contestare la linea editoriale, ha fondato Il Corriere della Calabria, un periodico e un sito on line per cui ha lavorato come redattore. Ha collaborato con Le Cronache del Garantista e L’Unità. Ha diretto il mensile A Sinistra e la Web Tv Pianainforma.   Dal 2010 al luglio 2016 è stato al centro di un caso giudiziario tra i più gravi nella storia del giornalismo italiano: processato due volte per la sua inchiesta sullo scioglimento per mafia del consiglio comunale di Taurianova, e in un caso per il reato di “ricettazione di notizie”, è stato assolto in entrambe le occasioni.   È componente del Consiglio nazionale dell’Unci (Unione nazionale cronisti italiani). È iscritto all’associazione “Articolo 21”. E’ laureato in Scienze Politiche con una tesi sulla storia del V° Centro siderurgico di Gioia Tauro.
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