Riace esaltata dagli ispettori: «Modello studiato in tutto il mondo»

Al processo “Xenia” la relazione della Prefettura redatta nel 2017 sul Cas. «Lucano, un uomo  che ha dedicato tutta la sua vita all’accoglienza, combattendo battaglie personali e raccogliendo riconoscimenti internazionali di assoluto prestigio»

di Ilario  Balì
13 settembre 2019
16:15
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«Esempio distintivo di buone pratiche di accoglienza, studiato in tutto il mondo». È uno dei passaggi della relazione redatta nel febbraio 2017 da quattro funzionari della Prefettura di Reggio Calabria in seguito ad una visita ispettiva a Riace. Il rapporto è stato acquisito, su richiesta della difesa, al fascicolo del dibattimento nel corso dell’ultima udienza del processo che vede alla sbarra l’ex sindaco Mimmo Lucano, accusato insieme ad altri 25 imputati di associazione a delinquere e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina in relazione ai progetti di accoglienza. Tra questi c’è il Cas che riguarda il primo livello di ospitalità offerto agli immigrati.

 

La relazione, composta da 8 pagine, inizia dalla scuola («Un tripudio di razze, idiomi e treccine tra i banchi – si legge – Sono lì tutti insieme, provenienti da tutte le parti del mondo»), passa per le case del borgo («Pulite, ordinate e venate dalla mescolanza di uomini e donne, dove ci sono solo ospiti del Cas e non dello Sprar») fino alle botteghe («L’inventiva legata alla tradizione, l’idea di recuperare spazi per lavorare e sfamare persone. Si lavora il legno, il vetro, la lana e i tessuti»).

 

Uno scenario da libro Cuore insomma, raccontato con tono poco burocratico per trasmettere uno spaccato della vita quotidiana nel paese dell’accoglienza e sottolineando l’impegno profuso da Lucano. «Un uomo – è scritto – che ha dedicato tutta la sua vita all’accoglienza, combattendo battaglie personali e raccogliendo riconoscimenti internazionali di assoluto prestigio. Vive in una realtà ricostruita, che non appartiene alla storia del paese ma che ha realizzato mattone su mattone, con fatica e impegno. Il sindaco ha sempre fornito un’importante collaborazione a questa Prefettura, assicurando l’ospitalità che molti altri centri della provincia avevano negato». E poi ancora: «La circostanza che i pagamenti per il sistema Riace siano stati bloccati da circa un anno ha comportato difficoltà considerevoli per chi ancora oggi permette che lo stesso sistema possa proseguire».

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Ilario  Balì
Giornalista
Trentatre anni, giornalista con una laurea in Scienze della Comunicazione conseguita presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università della Calabria. Sin da ragazzo il suo interesse è stato rivolto al giornalismo e alla comunicazione. A fine 2004 ha sostenuto il tirocinio universitario presso l’ufficio stampa del Comune di Reggio Calabria. Il contatto con un quotidiano vero e proprio nel 2006, da collaboratore con Calabria Ora (poi L'Ora della Calabria). La collaborazione si è intensificata dal 2010 fino alla chiusura (giugno 2014), periodo nel corso del quale alla normale attività di collaboratore è seguita quella di redattore. Da settembre 2015 a maggio 2016 ha collaborato come pagellista per la testata calciomercato.it. Da ottobre 2016 a maggio 2017 ha ricoperto l’incarico di redattore nel quotidiano regionale Cronache delle Calabrie, diretto da Paolo Guzzanti.
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