Cambareri e Bellantoni approdano alla redazione del network LaC

Due dei giornalisti più contesi e noti di Calabria scelgono il Gruppo Pubbliemme. Per loro si apre una stagione di sfide. Per l’azienda è la conferma che la via del successo passa dall’investimento nelle risorse umane, non solo dall'innovazione

di M LT
1 ottobre 2019
10:57
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Quando si parla di comunicazione, il successo è figlio dell’equilibrio tra tutti i fattori. Mercato, risorse umane, imprenditorialità. In quest’ottica, si spiega la splendida stagione del Gruppo Pubbliemme e del suo network LaC, hub di comunicazione e media guidati dal Presidente ed Editore Domenico Maduli. Il gruppo agisce su scala nazionale, il network parla al Mezzogiorno. Per farlo, ogni anno investe ed innova, e lo fa soprattutto nell’ambito delle risorse umane.

 

Cavalli di razza

A riprova di questa strategia, l'ultima notizia inerente il gruppo editoriale: i due colpi messi a segno dall’Editore con il reclutamento di giornalisti affermati del calibro di Pier Paolo Cambareri e Pietro Bellantoni. Pier Paolo, esperienza ventennale in testate nazionali televisive e cartacee (Gazzetta del Sud, La7, Sky), entra in azienda in qualità di caporedattore della testata giornalistica di LaC. Pietro (La Stampa, Repubblica ed Il Giornale, La7 ed il Corriere della Calabria tra le collaborazioni), è un profondo conoscitore dei palazzi, dei corridoi, dei segreti, dei protagonisti della politica regionale e nazionale che avrà il compito di affiancare i colleghi nel lavoro giornalistico e potenziare la redazione: dal reperimento delle notizie alla verifica, dall'analisi politica alle anticipazioni.

 

Le ambizioni, gli auspici

«Sono onorato e orgoglioso di far parte di questa squadra – ha dichiarato Cambareri. La famiglia LaC, in questi anni, è cresciuta in maniera esponenziale. E non solo dal punto di vista quantitativo (mi riferisco agli ascolti sempre crescenti) ma anche qualitativo, diventando il faro dell’informazione crossmediale: in Calabria e fuori -. E ancora -: «Ho accettato la proposta di lavorare per LaC con entusiasmo. La mia esperienza è da oggi al servizio di tutti, azienda e colleghi. So che questa nuova avventura contribuirà a un ulteriore, reciproco arricchimento umano e professionale».

 

 Bellantoni, il “politico”

Dal canto suo, Bellantoni dichiara di aver accettato la proposta dell’Editore «perché mi ha convinto il progetto. Ho percepito chiaramente – specifica il giornalista - la voglia di alzare il livello della qualità dell'informazione in Calabria, di far crescere ulteriormente un network che si è imposto con forza nel panorama giornalistico regionale e nazionale -. Per quel che mi riguarda - ha quindi proseguito Pietro - continuerò a occuparmi dei temi a me cari: la politica e i suoi retroscena, gli scandali e i loro protagonisti. La Calabria vive una fase critica: è doveroso che ognuno faccia la propria parte per tentare di scrivere una nuova storia».

 

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M LT
Giornalista
Monica La Torre, padre calabrese e madre umbra, nasce a Tropea 50 anni fa. Nenache cinquenne, è costretta da un destino avverso ad emigrare in una ridente cittadina tra Assisi e Spoleto, nel regno di Don Matteo. Passa gli ultimi 46 anni a lamentarsi per questa sorte ria, senza riuscire a trovare una scusa valida per ri-trasferirsi. Di mestiere fa la nostalgica. Nei ritagli di tempo si è laureata, ha cambiato un numero imprecisato di lavori, ha imparato a memoria le uscite della Salerno Reggio Calabria, attraversato a nuoto lo stretto di Messina, rovinato la giovinezza con vent'anni di partita IVA. Senza merito alcuno, è circondata di persone belle, che ne sopportano il pianto greco da emigrata inconsolabile. E' malata di mare ed happy hour. Tutti sanno che convive con due vizi innominabili. Quella cosa con la quale non si mangia chiamata: ARTE, e quella cosa che in Calabria è meglio dimenticare, chiamata: NATURA. Crede che la bellezza salverà il mondo, ma non il suo, perché la rivoluzione delle coscienze avverrà 24 ore dopo il suo trasferimento "altrove". Non per questo, si incazza di meno con le "capre". Non ha avversione per il denaro: è il denaro che ne ha per lei.  
Lacnews24.it
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