Calabria Verde: prosciolti Oliverio e Trematerra. Rinvio a giudizio per Furgiuele

L'inchiesta ruotava attorno al trasferimento del dipendente comunale di Francica, Giuseppe Barilaro, all'ente in house della Regione Calabria. Per il presidente della Regione stabilito il non luogo a procedere perché il fatto non costituisce reato

di Luana  Costa
28 dicembre 2018
13:23
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Non luogo a procedere. Con questa formula il giudice dell’udienza preliminare, Paola Ciriaco, ha prosciolto il presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, e l’ex assessore regionale all’Agricoltura, Michele Trematerra; entrambi accusati di abuso d’ufficio nell’affaire Calabria Verde. L’inchiesta ruotava attorno al trasferimento del dipendente del Comune di Francica e sindaco di Acquaro, Giuseppe Barilaro, all'ente in house regionale, Calabria Verde.

 

Secondo l’ipotesi che era stata formulata dalla Procura, Mario Oliverio, ponendosi in continuità con l'operato dell'ex assessore regionale all'Agricoltura Michele Trematerra e mosso da interesse strettamente politico si sarebbe adoperato per ottenere la permanenza in Calabria Verde del dipendente comunale, ritenuto dagli inquirenti, loro referente politico. Sarebbe stato lo stesso Barilaro grazie ad un accordo stretto con Trematerra e con l'ex direttore generale dell'ente in house, Paolo Furgiuele, a richiedere lo spostamento, infine, ottenuto con la nomina a responsabile del distretto territoriale di Vibo Valentia.

 

Nel corso dell'udienza preliminare il capostruttura di Oliverio, Franco Iacucci, ha chiesto e ottenuto di essere giudicato con il rito abbreviato ed è stato assolto per non aver commesso il fatto. È stato, invece, disposto il rinvio a giudizio per l'ex direttore generale di Calabria Verde, Paolo Furgiule, e per il dipendente del Comune di Francica, Giuseppe Barilaro mentre è stata prosciolta la dirigente di Calabria Verde, Franca Arlia.

 

Luana Costa

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Luana  Costa
Giornalista
Laureata con il massimo dei voti in Scienze della Comunicazione e della Conoscenza all’Università degli studi della Calabria di Cosenza, già a partire dall’anno successivo dal conseguimento dalla laurea intraprende l’attività giornalistica. Risalgono alla primavera del 2012 i primi articoli pubblicati sulle colonne della pagina catanzarese della Gazzetta del Sud, testata sotto la cui ala inizia a prendere confidenza con la professione. Con il trascorrere degli anni passa dai resoconti delle conferenze stampa e dei convegni alla realizzazione di inchieste su temi specifici quali sanità, rifiuti, politica, società municipalizzate e vertenze sindacali. La collaborazione è tuttora attiva.   Nel luglio del 2015 ottiene l’abilitazione allo svolgimento della professione certificata dall'iscrizione al relativo albo regionale dei giornalisti pubblicisti. A partire da gennaio del 2016 e fino al febbraio del 2017 è stata corrispondente da Catanzaro del quotidiano online Zoom24 con sede a Vibo Valentia. Oltre ad allagare le competenze anche alla sfera della cronaca, l’esperienza è risultata utile ai fini dell’apprendimento del sistema editoriale (Wordpress) e del confezionamento di notizie indirizzate ad una realtà più immediata e dinamica qual è il web.   Nel giugno del 2016 stringe una nuova collaborazione con la casa editrice Golfarelli con sede a Bologna, che cura la pubblicazione di periodici e riviste di settore. L’attività che tuttora svolge consiste nella redazione di testi e nella preparazione di interviste capaci di far emergere realtà imprenditoriali di successo nel panorama nazionale.
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