Caro scuola, è caccia al libro usato: risparmi dal 30 al 50 per cento

VIDEO | Le strategie delle famiglie per riuscire a risparmiare qualcosa sui testi scolastici hanno subito una brusca accelerata. Siamo stati a Lamezia per capire come funziona il sistema

di Tiziana Bagnato
lunedì 9 settembre 2019
16:39
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Duecento euro per una prima media, dai trecento ai quattrocento per una prima superiore per poi aggirarsi sui trecento euro ad anno durante le classi successive. E’ una vera e propria tegola per le famiglie quella che li aspetta a settembre quando si trovano a dovere comprare lunghe liste di testi scolastici. Ma il ricorso all’usato è ormai brevettato. Si risparmia dal 30 al 50 per cento su ogni testo. Siamo stati a Lamezia Terme nel mercatino gestito dall’associazione Identità Nazionale per capire come funziona il sistema per chi compra e per chi vende.

I libri usati

Si inizia a lavorare ogni anno ai primi di agosto accogliendo chi porta libri scolastici da vendere. Il prezzo di acquisto e il prezzo di vendita di ogni testo dipendono dalle condizioni in cui questo è tenuto. Copertine stracciate ed esercizi compilati fanno calare il valore del libro che viene pagato meno a chi lo porta e consente di riacquistarlo al nuovo proprietario a un prezzo vantaggioso. Il via vai è continuo. Non tutti riescono a trovare cosa serve loro e confidano in ciò che ancora non è stato catalogato. Per chi riesce, invece, a trovare diversi testi il risparmio è notevole. Una mamma ci dice di avere trovato sei libri usati il cui valore da nuovi era di trecento euro spendendo al mercatino cento euro, meno della metà.

I risparmi per le famiglie

E sono quasi sempre le mamme a farsi carico della ricerche, arrivano con le liste dei libri e attendono speranzose le risposte dei ragazzi che cercano nel sistema i codici per individuare i testi disponibili. C’è chi, invece, fa da solo tramite gruppi facebook in cui propone i libri che cerca e quelli che vuole mettere in vendita. Di certo è che la questione del libro usato è cresciuta nel tempo insieme a consapevolezze che vanno oltre il mero risparmio o guadagno economico. Si va dalla questione ambientale legate al riuso, a quella di principio contro le presunte speculazioni delle case editrici che, variando le edizioni di anno in anno, costringono a non potere riutilizzare quelle precedenti.

 

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Tiziana Bagnato
Giornalista
Lametina, laureata in Scienze della Comunicazione con indirizzo Giornalismo alla Lumsa di Roma, Tiziana Bagnato ha sempre affiancato la carta stampata all’ambito televisivo. Dopo aver lavorato nell’emittente regionale Calabria Tv e per diversi anni per il quotidiano Calabria Ora, poi L’Ora della Calabria, è approdata nell’emittente St Television e sul quotidiano Il Garantista di cui è ancora firma. 
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