Il biglietto da visita per i turisti in Calabria? Cumuli di rifiuti sulla ss 18

VIDEO | La Tirrena Inferiore è una delle arterie principali del sud Italia e chi sceglie come meta estiva la costa tirrenica, la percorre quasi certamente. Quest'anno, esattamente come tutti gli altri, la prima cosa che vedranno i villeggianti che si apprestano ad entrare nella nostra regione, sono le montagne di spazzatura lungo gli argini della strada e soprattutto nelle aree di sosta

di Francesca  Lagatta
15 luglio 2019
17:56
620 condivisioni
Cumulo di rifiuti, due giorni fa, in un’area di sosta a Belvedere Marittimo
Cumulo di rifiuti, due giorni fa, in un’area di sosta a Belvedere Marittimo

Con i suoi 800 chilometri di costa, le colline, le grotte e i parchi naturali, la storia millenaria, la cultura culinaria e i borghi dell'entroterra che sembrano presepi, la Calabria entra di diritto non solo tra i posti più belli e turisticamente appetibili d'Italia, ma del mondo intero. Cartina alla mano, potrebbe vivere di turismo 12 mesi all'anno e diventare tra le regioni più ricche, invece la fuga dei giovani da questa terra è un fenomeno costante, la 'ndrangheta continua a sguazzare nella povertà e gli imprenditori balneari non riescono a scorgere nemmeno la metà dei 9 milioni di turisti all'anno che vede la politica. L'altra metà ci sono e sono bagnanti, di quelli che invadono le nostre coste, appunto, unicamente per immergersi nelle acque, che vivono in 10 o in 15 nello stesso appartamento e che la salsa di pomodoro, altrove, la pagano sempre di meno. In questi anni gli sforzi per alzare il livello di qualità del turismo e per attirare un maggior numero di visitatori sono stati numerosi, ma gira e rigira alla Calabria mancano ancora le basi per costruire un futuro solido e, nonostante lamentele e promesse, ogni anno si ripresentano gli stessi problemi, che nessuno sembra poter risolvere.

I rifiuti lungo la ss 18

La strada statale 18 Tirrena Inferiore è una delle strade principali del sud Italia e collega la Campania alla Calabria. Chi sceglie come meta estiva la costa tirrenica, la percorre quasi certamente dopo aver lasciato l'autostrada A2 agli svincoli di Lagonegro o Lauria. Ma quest'anno, esattamente come tutti gli altri, la prima cosa che vedranno i turisti che si apprestano ad entrare nella nostra regione, sono i cumuli di rifiuti di ogni genere e specie lasciati lungo gli argini della strada e soprattutto nelle aree di sosta. Incivili, residenti e non, si liberano così dei sacchetti dell'immondizia che per ragioni incomprensibili sottraggono alla raccolta differenziata.

Basta percorrere il primo tratto della ss 18 in territorio calabrese per capire che il fenomeno è inarrestabile e rischia di compromettere gravemente la stagione turistica, oltre a rappresentare un chiaro pericolo per la salute pubblica. I sacchetti, circondati di vermi e insetti, rimangono incustoditi sull'asfalto anche per settimane.

Altrove il problema si è arginato con controlli mirati e l'installazione dei sistemi di video sorveglianza e le foto trappole hanno già consegnato alle forze dell'ordine numerosi incivili, ma nelle città-perla del Tirreno, tranne qualche rara eccezione, di telecamere neanche a parlarne. E così, mentre gli amministratori si preoccupano di mostrare sui social le acque cristalline, che tanto cristalline poi non sono, i turisti vengono accolti con uno spettacolo indecente.

Mare pulito?

L'Arpacal, l'agenzia regionale per la protezione dell'ambiente, ha detto che si può star tranquilli, il 95% delle acque calabresi gode di buona salute. Comprese quelle eccellenti e meritevoli di bandiera blu nell'area di Fiuzzi a Praia a Mare, che confinano con i 1500 metri di acque da tre anni interdette alla balneazione per inquinamento, chiaramente nella stessa cittadina.

Ma più dei numeri e delle statistiche, parlano le immagini, precisamente quelle che circolano di continuo sui social e che a fronte degli ottimistici dati istituzionali, rivelano la presenza di sporcizia e liquami un po' ovunque. Se si escludono polline, correnti marine e mareggiate, ci si renderà conto che ancora oggi, nonostante gli ingenti investimenti, i depuratori della costa tirrenica hanno ancora qualche problema. Non solo, il problema è rappresentato anche dagli scarichi abusivi, dai materiali di ogni genere che finiscono nei fiumi e nei mari per mano dell'uomo. Anche qui lo spettacolo è indecente e ben documentato sul web, ma nemmeno per questo si muove foglia. In compenso, da una punta all'altra della regione, si offre una variegata scelta di sagre.

 

Francesca  Lagatta
Giornalista

Francesca Lagatta è nata a Praia a Mare l’11 aprile del 1985. Dopo molteplici esperienze con la stampa locale, nel 2011 approda dapprima ad Hi Tech Paper del giornalis...

Lacnews24.it
X
guarda i nostri live stream
Guarda lo streaming live del nostro canale all newsGuarda lo streaming di LaC TvAscola LaC Radio