Shock a Gioia, bidello uccide a bastonate un gatto davanti agli alunni

Il micio si era introdotto in una classe della scuola elementare Eugenio Montale e l'assistente scolastico invece di allontanarlo l'ha colpito più volte col manico di una scopa. Traumatizzati i bambini. L'episodio denunciato dal Garante regionale per l'infanzia

di Redazione
venerdì 17 maggio 2019
10:44
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Gatto in classe
Gatto in classe

Un gattino entra in una scuola e muore a colpi di bastone sotto lo sguardo impietrito dei piccoli allievi. La vicenda, che ha dell’assurdo, è avvenuta a Gioia Tauro nella scuola primaria “Eugenio Montale” ed è stata denunciata dal garante per l’Infanzia e l’Adolescenza Antonio Marziale. «La delegata degli Animalisti Italiani, Maria Antonia Catania – riferisce Marziale, mi ha testualmente scritto: "Un gattino si è introdotto in un’aula e il dirigente scolastico chiama il bidello per fare uscire il gatto. Il bidello invece di cacciarlo ha preso un bastone ed ha iniziato a bastonare l’animale, sino a farlo morire dopo un’ora di agonia. Il tutto sotto gli occhi attoniti dei bimbi…il gatto perdeva sangue dalla bocca, non oso pensare lo shock che hanno dovuto subire i piccoli. Una vera atrocità commessa con crudeltà e determinazione...non riesco ancora a crederci».

 

Per chiarire la vicenda, Marziale ha quindi telefonato al dirigente scolastico Francesco Bagalà, al corrente degli accadimenti: «Mi ha parlato di un incontro tra genitori e il bidello e che lo stesso oggi dovrebbe andare in classe a chiedere scusa ai bambini. Ma ciò a me non basta», aggiunge il garante. «Si tratta - incalza Marziale - di un gesto gratuito, un gesto assassino, documentato anche fotograficamente dai piccolini, che non può essere giustificato alla stregua del furto di un vasetto di marmellata. Uccidere a bastonate un gatto sol perché disorientato e impaurito “soffiava” contro chi lo minacciava con un bastone è un atto di autodifesa che anche un umano farebbe e non certo “soffiando”».

 

Quanto accaduto, non passerà sotto silenzio: «Chiedo alle autorità scolastiche preposte di intraprendere immediatamente le misure previste nei confronti di questo signore, ed all’autorità inquirente e giudiziaria – continua - di valutare non solo la crudeltà contro il povero animale, ma le ripercussioni emotive che i piccolini si porteranno dietro. La scuola è vita - conclude Marziale - e a nessuno è concesso di tramutarla in luogo di efferatezza e morte. Oltre alle autorità sopra citate, stamattina porterò il caso all’attenzione del ministro dell’Istruzione Bussetti».

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