Belvedere Marittimo, così una sentenza annulla il verbale dell'autovelox

Per il Giudice di Pace Alfonso Del Re il verbale non è da considerarsi valido perché l'infrazione non è stata immediatamente contestata

di Francesca  Lagatta
1 febbraio 2019
11:05
563 condivisioni

Le multe inflitte dall'autovelox installato nel tratto della Ss 18, all'altezza del Comune di Belvedere Marittimo, potrebbero essere tutte nulle. La sconcertante rivelazione arriva grazie a una sentenza che vede protagonista Francesco Galati, ex maresciallo dei carabinieri in pensione, oggi componente dello staff del sindaco scaleota Gennaro Licursi. L'uomo, dopo aver ricevuto la busta verde contenente la contestazione dei superati di velocità, ha presentato ricorso al Giudice di Pace della cittadina altotirrenica, Alfonso De Re, e questi ha accolto in toto la richiesta annullando il verbale impugnato. 

Le motivazioni

Nel verdetto, il giudice ordinario di Belvedere fa riferimento a une vecchia sentenza della Suprema Corte, la quale specifica che “non è valida la multa per eccesso di velocità senza contestazione immediata se manca la prova che quella è una strada urbana a scorrimento, con carreggiate indipendenti o separate da spartitraffico (Cfr Cassa n. 12231/2016)”, ossia, in assenza della prova che la mancata contestazione da parte degli agenti delle forze dell'ordine è da ricondurre a particolari impedimenti, per motivi di sicurezza, dovuti alla conformazione stradale. 

In sostanza, per il Giudice di Pace belvederese le infrazioni relative agli eccessi di velocità devono essere sempre e comunque segnalate nell'immediato al conducente del mezzo, a meno che gli impedimenti non siano elencati con chiarezza.

La rabbia degli automobilisti

La notizia renderà certamente felici le migliaia di automobilisti che giornalmente percorrono quel tratto di strada e che sono letteralmente terrorizzate dall'occhio vigile delle telecamere collegate al rilevatore di velocità, il quale tollera una media oraria di 70 km. E forse proprio una multa di troppo è la causa scatenante dell'atto vandalico compiuto nella notte di domenica scorsa ai danni del tutor. Tre uomini incappucciati, aiutandosi tra di loro, hanno raggiunto il dispositivo elettronico posto in alto e hanno cercato di distruggerlo a picconate. Peccato solo che, nella concitazione del momento, uno dei tre sia rimasto a volto scoperto mentre le telecamere continuavano a registrare.

Se vuoi ricevere gratuitamente tutte le notizie sulla Calabria lascia il tuo indirizzo email nel box sotto e iscriviti:

Francesca  Lagatta
Giornalista
Francesca Lagatta è nata a Praia a Mare l’11 aprile del 1985. Dopo molteplici esperienze con la stampa locale, nel 2011 approda dapprima ad Hi Tech Paper del giornalista Leonardo Lasala, poi ad Alganews, il quotidiano on line diretto dal giornalista Rai Lucio Giordano. È in questo periodo che si forma come giornalista di inchiesta. Nel 2014 è nella redazione calabrese di Notìa, poi è la volta de L’Ora siamo Noi, La Provincia di Cosenza e una piccola parentesi televisiva nel programma Perfidia, al fianco della giornalista Antonella Grippo. Scrive ancora per Identità Insorgenti, L’Ora di Palermo, Echi dal Golfo, Diogene Moderno. Nel 2015 sottoscrive un contratto con l’agenzia Kika Media Press, scrive di cronaca su La Spia Press e di inchiesta su La Spia, il portale del giornalista Paolo Borrometi. Successivamente diventa inviata e addetta di Rete L’Abuso, il più grande osservatorio nazionale di crimini commessi in ambienti clericali, collabora per un breve periodo per Radio Siani e poi viene ingaggiata come corrispondente per Cronache delle Calabrie, diretto da Paolo Guzzanti. Nel giugno del 2017 fonda una agenzia pubblicitaria, la Famnews & Com, e diventa direttrice responsabile della nuova testata giornalistica calabrese di inchiesta La Lince. A gennaio 2018 i suoi articoli vengono pubblicati sul settimanale statunitense Harbor News, mentre qualche mese più tardi è il giornale italo canadese Grandangolare ad annoverarla tra i suoi collaboratori. Sulle riviste nazionali ha firmato per i settimanali Cronaca in diretta e Tutto. Dall’agosto del 2018 è corrispondente per LaC News24.   Dal luglio del 2017 compare nell’elenco nazionale dei giornalisti minacciati stilato dall’autorevole sito Ossigeno per L’informazione. Nella sua breve carriera ha già ricevuto cinque premi per le sue inchieste giornalistiche, assegnati da tre diverse regioni del sud Italia: Sicilia, Calabria e Basilicata. Si occupa in prevalenza di 'ndrangheta, sanità, massoneria, politica, pedofilia e corruzione, ma il suo tarlo è la denuncia sociale.
Lacnews24.it
X
guarda i nostri live stream
Guarda lo streaming live del nostro canale all newsGuarda lo streaming di LaC TvAscola LaC Radio