«Quel concorso è truccato»: cittadino di Belvedere denuncia in Procura

In un esposto del 13 novembre scorso vengono sollevati pesanti dubbi sulla regolarità di un recente bando indetto dal Comune guidato da Enrico Granata

di Francesca  Lagatta
martedì 20 novembre 2018
13:38
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Si chiama Antonello Pettinato, ha origini calabresi, è nato a Milano ma risiede a Belvedere Marittimo, e nelle ultime ore ha sollevato un polverone per le sue esternazioni pubbliche su recente concorso indetto nella cittadina di Enrico Granata, a cui ha aggiunto la promessa di mostrare quanto prima la denuncia inoltrata alla Procura della Repubblica di Paola, già in nostro possesso.

Sia ben chiaro: il fatto che esista una denuncia non significa che le accuse siano vere, e che dunque il concorso sia truccato, significa però che i cittadini hanno a aperto gli occhi e al minimo sospetto chiedono conto alla magistratura, soprattutto da quando quella di Paola sembra essere più attiva e diligente del solito nel settore della Pubblica Amministrazione.

Antonello Pettinato ha deciso di metterci la faccia, ma per quanto riguarda il medesimo bando nelle ultime ore in redazione sono giunte diverse mail e tutte dello stesso tenore.

Il concorso dei sospetti

Quello che sarebbe accaduto durante la selezione per un posto di “operaio idraulico saldatore servizio idrico addetto mansioni del servizio idrico” e “terminalista collaboratore addetto a mansioni del servizio demografico” lo spiega puntualmente Pettinato nel suo esposto.

«La determinazione non contiene le modalità con cui sono stati scelti i membri della commissione - è scritto nel documento -, né indica quale sia la provata esperienza dei componenti indicati i quali risultano componenti ed esperti sia per esaminare i candidati per il posto di idraulico saldatore, sia per quello di terminalista collaboratore».

Inoltre, «dalla lettura del bando emergeva che il concorso fosse riservato a soggetti provvisti della qualifica di idraulico saldatore, tanto è vero che tra le prove da eseguire vi era la prova attitudinale, il che lasciava presupporre, senza alcun dubbio, che il concorso era riservato a soggetti con la qualifica di idraulico saldatore». Ma Pettinato, non avendo tale qualifica, pur avendo tutti gli altri criteri, decide per correttezza di non partecipare. «Successivamente, con enorme stupore, apprendevo che all'esito delle selezioni, solo tre persone venivano giudicate idonee e delle tre, il sig. *** ***, raggiungeva un punteggio tale da risultare vincitore.

Ma secondo Pettinato, il vincitore «oltre a non avere alcuna qualifica di idraulico saldatore, non risulta essere in possesso della patente di tipo B, requisito necessario».

Presunte irregolarità e omissioni

Ma vi è di più, scrive ancora Antonello Pettinato nel suo esposto. «In data 20.10.2018 veniva pubblicata la graduatoria finale e, come per magia, nella stessa sparisce la qualifica di di saldatore e resta solo quella di idraulico. Ancora più stupefacente è il punteggio conseguito dai tre candidati all'esito della prova pratica. Ogni candidato raggiungeva il medesimo punteggio di 27,00/30».

Strane coincidenze

Anche il concorso di terminalista collaboratore merita un approfondimento giudiziario, scrive ancora Pettinato, considerato che «il posto a concorso veniva assegnato alla figlia di una ex dipendente del Comune di Belvedere, ancora in servizio al momento della Determinazione n° 254 e in pensione da pochi giorni».

Ed ancora, «all'esito del suddetto concorso prima in graduatoria risultava la signora *** ***, la quale si licenziava dal precedente lavoro (sempre nel settore pubblico, ndr) prima che fosse pubblicata la Determinazione contenente i requisiti per la partecipazione alla selezione così da maturare il tempo di disoccupazione necessario.

Per partecipare al bando, inoltre, era richiesto l'Ecdl di tipo europeo «di cui, guarda caso, risulta provvista la signora *** *** e che certamente non può essere considerato un requisito necessario a svolgere le funzioni di terminalista collaboratrice».

I dubbi su dipendenti pubblici e commissione

Pettinato non lascia nulla di intentato. Nella sua denuncia dichiara che «sarebbe opportuno verificare se il Responsabile del Settore Personale fosse competente a redigere e pubblicare la Determinazione per la suddetta selezione pubblica o se abbia abusato dei poteri riservati al suo ufficio».

Non la passano liscia nemmeno i componenti della commissione. «Chiedo di valutare se dalla condotta posta in essere dalla Commissione incaricata, nonché del Responsabile del Personale del Comune, siano ravvisabili ipotesi di reato».

L'esclusione a priori di Pettinato

«A essere pregiudicati - spiega ancora il denunciante - risultano soggetti come nel mio caso, portatori di gravissime menomazioni e quindi con gravissime invalidità». Nel primo caso Pettinato non partecipa perché il concorso sembrava essere destinato ad operai con specifica qualifica, mentre al secondo non può accedere perché sprovvisto di patentino europeo per l'uso del computer.

Una possibile ingiustizia a cui il cittadino belvederese ha deciso di reagire. «Ci tengo a precisare - conclude Pettinato - che questa mia azione non vuole essere un attacco alle persone, ma unicamente un modo per capire se ancora la cosa pubblica è ancora di tutti o per pochi eletti».

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Francesca  Lagatta
Giornalista
Francesca Lagatta è nata a Praia a Mare l’11 aprile del 1985. Dopo molteplici esperienze con la stampa locale, nel 2011 approda dapprima ad Hi Tech Paper del giornalista Leonardo Lasala, poi ad Alganews, il quotidiano on line diretto dal giornalista Rai Lucio Giordano. È in questo periodo che si forma come giornalista di inchiesta. Nel 2014 è nella redazione calabrese di Notìa, poi è la volta de L’Ora siamo Noi, La Provincia di Cosenza e una piccola parentesi televisiva nel programma Perfidia, al fianco della giornalista Antonella Grippo. Scrive ancora per Identità Insorgenti, L’Ora di Palermo, Echi dal Golfo, Diogene Moderno. Nel 2015 sottoscrive un contratto con l’agenzia Kika Media Press, scrive di cronaca su La Spia Press e di inchiesta su La Spia, il portale del giornalista Paolo Borrometi. Successivamente diventa inviata e addetta di Rete L’Abuso, il più grande osservatorio nazionale di crimini commessi in ambienti clericali, collabora per un breve periodo per Radio Siani e poi viene ingaggiata come corrispondente per Cronache delle Calabrie, diretto da Paolo Guzzanti. Nel giugno del 2017 fonda una agenzia pubblicitaria, la Famnews & Com, e diventa direttrice responsabile della nuova testata giornalistica calabrese di inchiesta La Lince. A gennaio 2018 i suoi articoli vengono pubblicati sul settimanale statunitense Harbor News, mentre qualche mese più tardi è il giornale italo canadese Grandangolare ad annoverarla tra i suoi collaboratori. Sulle riviste nazionali ha firmato per i settimanali Cronaca in diretta e Tutto. Dall’agosto del 2018 è corrispondente per LaC News24.   Dal luglio del 2017 compare nell’elenco nazionale dei giornalisti minacciati stilato dall’autorevole sito Ossigeno per L’informazione. Nella sua breve carriera ha già ricevuto cinque premi per le sue inchieste giornalistiche, assegnati da tre diverse regioni del sud Italia: Sicilia, Calabria e Basilicata. Si occupa in prevalenza di 'ndrangheta, sanità, massoneria, politica, pedofilia e corruzione, ma il suo tarlo è la denuncia sociale.
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