Consiglieri e funzionari indagati per bancarotta. Bufera sul Comune di Catanzaro

Al centro dell'inchiesta il fallimento della municipalizzata Ambiente e Servizi. Sono dieci le persone sotto indagine, tra loro figurano il dirigente del settore Finanziario Pasquale Costantino, il rappresentante del Pd Lorenzo Costa e Francesco Laudadio

di Luana  Costa
13 febbraio 2019
06:09
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Il Comune di Catanzaro
Il Comune di Catanzaro

Sono complessivamente dieci gli avvisi di garanzia emessi dalla Procura della Repubblica di Catanzaro nei confronti di ex amministratori, funzionari e consiglieri comunali, tutti accusati di bancarotta nell’ambito del fallimento della società Ambiente e Servizi. Tra gli indagati figurano il dirigente del settore Finanziario del Comune di Catanzaro Pasquale Costantino, il consigliere comunale eletto tra le fila del Partito Democratico Lorenzo Costa e Francesco Laudadio, che hanno rivestito incarichi di amministrazione in seno alla società tra il 2008 e il 2012.

 

Le indagini, affidate al sostituto procuratore Chiara Bonfandini, abbracciano circa dieci anni di attività della municipalizzata, interamente partecipata dal Comune di Catanzaro, attiva nel settore della raccolta dei rifiuti. Un arco di tempo che va dal 2002 al 2012, anno in cui la società viene dichiarata fallita. L’accusa contestata dalla Procura ai dieci indagati è quella di aver causato il dissesto finanziario della municipalizzata omettendo di dichiararne il fallimento pur risultando una grave situazione finanziaria già a partire dal 2008. Secondo l’ipotesi degli inquirenti, nel 2010 la società avrebbe fatto registrare un risultato di gestione negativo pari a 919mila euro e perdite per oltre un milione di euro.

 

E nonostante la grave crisi che attraversava l’ente, secondo la ricostruzione realizzata dalla Procura, gli amministratori della municipalizzata si sarebbero astenuti dal riscuotere i crediti vantati nei confronti dei Comuni per i quali la società svolgeva i servizi e i cui amministratori rivestivano la posizione di soci all’interno del Consiglio d’amministrazione. Nessuna somma sarebbe stata insomma recuperata coattivamente mentre i crediti avrebbero sfiorato quasi i tre milioni di euro; 2 milioni e 847mila euro per la precisione così come certificati nel bilancio approvato nel giugno del 2012. Da qui l’aggravante contestata a tutti gli indagati di aver cagionato un danno patrimoniale di rilevante gravità.

 

Ma secondo l’ipotesi avanzata dalla Procura, gli amministratori avrebbero anche omesso intenzionalmente e sistematicamente di indicare nei bilanci di esercizio il debito maturato nei confronti del socio Comune di Catanzaro, pari ad un milione di euro per canoni di locazione della sede della società situata a Catanzaro viale Magna Grecia, producendo così un ingiusto profitto alla municipalizzata. Un capitolo a parte è dedicato, infine, al dirigente del settore Finanziario del Comune di Catanzaro Pasquale Costantino, amministratore unico della municipalizzata dal 2011 al 2012. Secondo l’ipotesi della Procura, avrebbe eseguito pagamenti in favore di fornitori e professionisti per un valore complessivo di 613mila euro impiegando risorse destinate dal Comune di Catanzaro alla ricapitalizzazione della società. Gli indagati avranno venti di giorni di tempo per persentare memorie difensive o chiedere di essere interrogati.

 

Gli indagati sono: Valentino Bolic, 74 anni di Roma; Alessandro Brutto, 50 anni di Crotone; Santo Bubbo, 48 anni di Petronà; Lorenzo Costa, 60 anni di Catanzaro; Pasquale Costantino, 64 anni di Catanzaro; Umberto Frangipane, 58 anni di Catanzaro; Francesco Laudadio, 70 anni di Catanzaro; Antonio Riilo, 72 anni di Borgia; Gregorio Tassoni, 58 anni di Catanzaro e Vittorio Todaro, 81 anni di Pianopoli.

 

Luana Costa

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Luana  Costa
Giornalista
Laureata con il massimo dei voti in Scienze della Comunicazione e della Conoscenza all’Università degli studi della Calabria di Cosenza, già a partire dall’anno successivo dal conseguimento dalla laurea intraprende l’attività giornalistica. Risalgono alla primavera del 2012 i primi articoli pubblicati sulle colonne della pagina catanzarese della Gazzetta del Sud, testata sotto la cui ala inizia a prendere confidenza con la professione. Con il trascorrere degli anni passa dai resoconti delle conferenze stampa e dei convegni alla realizzazione di inchieste su temi specifici quali sanità, rifiuti, politica, società municipalizzate e vertenze sindacali. La collaborazione è tuttora attiva.   Nel luglio del 2015 ottiene l’abilitazione allo svolgimento della professione certificata dall'iscrizione al relativo albo regionale dei giornalisti pubblicisti. A partire da gennaio del 2016 e fino al febbraio del 2017 è stata corrispondente da Catanzaro del quotidiano online Zoom24 con sede a Vibo Valentia. Oltre ad allagare le competenze anche alla sfera della cronaca, l’esperienza è risultata utile ai fini dell’apprendimento del sistema editoriale (Wordpress) e del confezionamento di notizie indirizzate ad una realtà più immediata e dinamica qual è il web.   Nel giugno del 2016 stringe una nuova collaborazione con la casa editrice Golfarelli con sede a Bologna, che cura la pubblicazione di periodici e riviste di settore. L’attività che tuttora svolge consiste nella redazione di testi e nella preparazione di interviste capaci di far emergere realtà imprenditoriali di successo nel panorama nazionale.
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