Autobomba a Limbadi: ascoltati padre e fidanzata della vittima - VIDEO

Francesco Vinci e Laura Sorbara sentiti dagli investigatori. Rivelazioni decisive per le indagini?

di G. B.
21 aprile 2018
16:57
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Proseguono a ritmo serrato le indagini dei carabinieri del Nucleo Investigativo di Vibo Valentia, coordinati dalla Dda di Catanzaro, per far luce sull’autobomba costa la vita il 9 aprile scorso a Matteo Vinci, il 42enne di Limbadi che si trovava in auto con il padre Francesco, rimasto gravemente ferito. E proprio quest’ultimo è stato sentito dagli inquirenti in collaborazione con i carabinieri di Palermo. Nell’ospedale del capoluogo siciliano si trova infatti ricoverato dalla serata di lunedì 9 aprile quando è stato trasportato con gravi ustioni in tutto il corpo.

 

Sull’interrogatorio di Francesco Vinci vige il più stretto riserbo, ma le sue informazioni potrebbero rivelarsi preziose per capire chi possa aver azionato il telecomando a distanza e, soprattutto, capirne i motivi. Francesco Vinci potrebbe essere a conoscenza di particolari decisivi per le indagini che, al pari di quelli già offerti dalla moglie Rosaria Scarpulla, dovranno essere verificati dagli inquirenti. Nella giornata odierna, intanto, nei locali della Stazione dei carabinieri di Limbadi, gli investigatori ascolteranno Laura Sorbara, la fidanzata di Matteo Vinci. A lei il biologo ucciso con l’autobomba potrebbe aver rivelato paure o timori sin qui non emersi. Ulteriori tasselli di un puzzle investigativo che gli inquirenti stanno cercando di ricomporre compiutamente per non lasciare nulla al caso.

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G. B.
Giornalista
Giuseppe Baglivo è stato collaboratore del quotidiano Calabria Ora dal settembre 2006 ad agosto 2007. Redattore e responsabile della cronaca giudiziaria del quotidiano Calabria Ora per la redazione di Vibo Valentia dal settembre 2007 ad ottobre 2009. Nello stesso periodo per il quotidiano Calabria Ora ha realizzato molteplici inchieste riguardanti l’intero territorio regionale. Da agosto 2010 ad oggi è collaboratore della Gazzetta del Sud, redazione di Vibo Valentia, con competenza in tutti i settori (sport escluso). Dal gennaio 2013 è corrispondente unico dell’Agi (Agenzia giornalistica Italia) per Vibo Valentia e provincia. Dal novembre 2015 al 29 dicembre 2016 è stato redattore e responsabile della cronaca nera e giudiziaria del quotidiano online calabrese Zoom24.it, giornale web che ha contribuito a far nascere. Nel gennaio 2011 dalla Fondazione dedicata a Giuseppe, “Pippo”, Fava (il giornalista ucciso da Cosa Nostra il 5 gennaio 1984) ha ricevuto a Catania il Premio Nazionale “Giuseppe Fava” conferito ai giornalisti “particolarmente impegnati nella battaglia contro le mafie”. Specializzato in cronaca giudiziaria, nera e giornalismo d’inchiesta, ha seguito i più importanti processi contro la ‘ndrangheta, la corruzione nella pubblica amministrazione e la malasanità celebrati negli ultimi dieci anni in Calabria. Alcune sue inchieste giornalistiche hanno portato al commissariamento di diversi Comuni del Vibonese per infiltrazioni mafiose.
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