Armi, maltrattamenti e tentata estorsione ai familiari, due arresti nel Reggino

Due distinte attività della Polizia di Reggio Calabria nell'ambito del protocollo Fata Morgana per il controllo del territorio e la repressione di reati contro la persona ed il patrimonio

9 ottobre 2019
18:05
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Nel corso di un servizio di controllo del territorio che ha interessato la zona di Arghillà, a Reggio Calabria, gli agenti della polizia hanno eseguito alcune perquisizioni domiciliari che hanno portato all'arresto di M.S., 27 anni, dopo il ritrovamento nella sua abitazione di una pistola Bernardelli 68, calibro 6.35, completa di caricatore e con matricola punzonata. L’arma, nascosta all’interno di un capo di abbigliamento in camera da letto, risultava in perfetto stato di conservazione ed è stata sequestrata. Il giovane, su disposizione dell’autorità giudiziaria, è stato ristretto in carcere in attesa dei provvedimenti del Gip.

 

Sempre nell'ambito dei controlli, la Polizia ha dato esecuzione ad una misura cautelare in carcere, emessa dalla Corte di Appello di Reggio Calabria, nei confronti di M.A., 41enne del luogo, responsabile di maltrattamenti in famiglia, minaccia, tentata estorsione nei confronti dei congiunti ed evasione dagli arresti domiciliari. L’uomo, già arrestato lo scorso 30 settembre per gli stessi reati e posto ai domiciliari, era evaso reiterando le condotte delittuose nei confronti dei familiari, cosa che ha indotto l’Autorità giudiziaria ad emettere il provvedimento di misura restrittiva in carcere.

 

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