Abuso d’ufficio, assolti quattro funzionari del Comune Corigliano-Rossano

Il Tribunale di Castrovillari ha emesso una sentenza di assoluzione. La vicenda partita da denunce sporte da alcuni partecipanti ad una gara d’appalto per l’affidamento del servizio di patrocinio legale dell’ente

di Redazione
mercoledì 20 febbraio 2019
17:17
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Corigliano-Rossano
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Il Tribunale di Castrovillari in accoglimento delle richieste degli  avvocati Pasquale Di Iacovo, Francesco Lilli, Gianluigi Zicarelli e Giuseppe Di Vico, ha messo definitivamente la parola fine alla vicenda  giudiziaria che ha visto coinvolti V.D.S., A.L.F., C.L. e P.G., tutti  attualmente svolgenti funzioni a vario titolo alle dipendenze del Comune di Corigliano-Rossano. Lo riporta una nota dei legali.

 

Il quartetto era accusato del reato di abuso d’ufficio nell’ambito di  una indagine avviata dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Castrovillari a seguito di denunce sporte da alcuni partecipanti alla  gara d’appalto per l’affidamento del servizio di patrocinio legale del  Comune di Corigliano-Rossano, i quali sostenevano che sarebbero state commesse delle irregolarità nell’aggiudicazione degli incarichi in favore dei due avvocati C.P. e C.L.

 

Nello specifico si contestava ai pubblici funzionari di non aver rispettato la norme di diritto amministrativo che regolavano la procedura d’appalto per l’aggiudicazione ai predetti professionisti del  servizio di patrocinio legale del Comune di Corigliano-Rossano. Il Tribunale di Castrovillari non ha però condiviso la tesi  accusatoria ed ha accolto integralmente le richieste di assoluzione avanzate dagli avvocati Pasquale Di Iacovo, Francesco Lilli, Gianluigi  Zicarelli e Giuseppe Di Vico, i quali in difesa dei funzionari  comunali avevano rappresentato al Giudice una serie di elementi  normativi e documentali dai quali emergeva che gli accusati avevano rispettato le norme di diritto amministrativo che regolavano la materia concorsuale ed avevano altresì applicato in maniera corretta tutte le regole stabilite nel legittimo bando di concorso. Il Tribunale ha pertanto emesso una sentenza di assoluzione perché il fatto non sussiste.

 

 

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