VIDEO | L’associazione Mogli Medici e la cooperativa sociale Zarapoti protagoniste di una campagna presentata alla Cittadella regionale di Catanzaro alla presenza della sottosegretaria Ferro
Tutti gli articoli di Attualità
PHOTO
In attesa di averne il sostegno economico necessario un’associazione ed una cooperativa sociale hanno presentato alla Cittadella regionale di Catanzaro un progetto per sensibilizzare i giovani sugli effetti di alcol e droga. «Da quel bicchiere di troppo che dà il titolo a questa campagna dipende il proprio destino – ha detto la presidente della sezione catanzarese di Mogli Medici –. Qui oggi rappresentiamo una grande famiglia pronta a fare rete per sensibilizzare le nuove generazioni».
L’allarme di chi opera sulla strada
«Nel fine settimana e non solo c'è un consumo spropositato di alcol e il nostro servizio Unità di strada abbraccia un territorio che va da Catanzaro a Lamezia e Soverato – ha detto invece Ampelio Anfosso, presidente della cooperativa Zarapoti –. Siamo quattro operatori più qualche volontario.C'è di tutto e di più e soprattutto c'è un dato allarmante. Si è abbassato di tanto l'età di primo approccio alle sostanze. Compagni di viaggio saranno il centro calabrese di solidarietà col supporto del servizio pubblico, il Serd e il centro di salute mentale».
Il ruolo delle istituzioni
«Dobbiamo riportare questi ragazzi a vivere nella società del rischio e non della paura – ha aggiunto la sottosegretaria di Stato all’Interno Wanda Ferro – e affrontare le fragilità in modo diverso e a questo ovviamente noi dobbiamo dedicare il massimo impegno come governo e come Stato».
"Sicuramente la prevenzione è più efficace perché deve passare il messaggio che bisogna stare lontani da queste sostanze che – ha infine detto Chiodo, presidente del Tribunale dei Minori di Catanzaro –minano fortemente il percorso evolutivo dei minori e anche le loro capacità intellettive. Purtroppo però quando il fenomeno diventa di grave allarme sociale come in questo momento anche il momento repressivo è ineludibile».
L’associazione Mogli Medici ha infine donato un defibrillatore alla cooperativa Zarapoti.