Vertice in Prefettura, Anas: «Il ponte di San Nicola Arcella non è a rischio crollo»

All'incontro, tra gli altri, hanno partecipato il presidente della Provincia di Cosenza, il responsabile della Protezione Civile regionale e il capo struttura dell’assessorato alle Infrastrutture della Regione

di Francesca  Lagatta
giovedì 6 settembre 2018
10:52
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Nessun pericolo di crollo, almeno non nell'imminente, e una relazione dettagliata sul reale stato del viadotto Canal Grande in una relazione scritta che dovrebbe arrivare al massimo in un paio di giorni agli indirizzi mail del Comune di San Nicola Arcella. A pretendere con forza il documento è stata la prima cittadina Barbara Mele, che sulla questione ha chiesto trasparenza e certezze per scongiurare inutili allarmismi. Oltretutto, la sindaca ha chiesto ed ottenuto, almeno nelle promesse, l'intervento per l'insonorizzazione del ponte, che attualmente con il passaggio dei veicoli sui giunti rappresenta una forte fonte di inquinamento acustico per le abitazioni a ridosso dell'opera.

 

È questo, in sostanza, il resoconto dell'importante vertice che si è tenuto ieri nel palazzo della Prefettura a Cosenza, tra Barbara Mele e gli esperti chiamati ad analizzare le strutture dei ponti cosentini, tra cui, appunto, quello della cittadina altotirrenica. Gli uomini dell'Anas, inoltre, hanno fatto sapere che il viadotto è costantemente monitorato e che subirà gli ordinari lavori di manutenzione, già ampiamente previsti, da qui a qualche mese.

 

Sotto la lente di ingrandimento, sono finiti anche i ponti Emoli 1 e 2 e il viadotto Cannavino, meglio noto come ponte di Celico. Proprio quest'ultimo sembra avere maggiore necessità per quanto riguarda la messa in sicurezza, tanto da lasciar prevedere un lungo periodo di stop. Nella nota della Prefettura diramata nelle scorse ore si legge che «per il Cannavino si è registrato l’impegno di Anas a collaborare con le Amministrazioni locali al fine di ottimizzare i percorsi alternativi tenuto conto del periodo di chiusura totale del viadotto previsto a partire dalla prossima primavera e per un periodo di 8 mesi circa».

 

All'incontro, presieduto e organizzato dal neo prefetto Paola Galeone, hanno presenziato anche Franco Iacucci, presidente della Provincia di Cosenza, Carlo Tansi, responsabile della Protezione Civile regionale, il capo struttura dell’assessorato alle Infrastrutture della Regione, un delegato tecnico dell’Unical, i rappresentanti di Anas, i sindaci degli altri comuni coinvolti, numerosi rappresentanti delle forze dell’ordine e alcuni del Comando provinciale dei Vigili del fuoco. Su proposta dei presenti, tutti le parti andranno a formare un tavolo tecnico permanente per intervenire nell'immediato nei casi in cui si presenteranno delle forti criticità.

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Francesca  Lagatta
Giornalista
Francesca Lagatta è nata a Praia a Mare l’11 aprile del 1985. Dopo molteplici esperienze con la stampa locale, nel 2011 approda dapprima ad Hi Tech Paper del giornalista Leonardo Lasala, poi ad Alganews, il quotidiano on line diretto dal giornalista Rai Lucio Giordano. È in questo periodo che si forma come giornalista di inchiesta. Nel 2014 è nella redazione calabrese di Notìa, poi è la volta de L’Ora siamo Noi, La Provincia di Cosenza e una piccola parentesi televisiva nel programma Perfidia, al fianco della giornalista Antonella Grippo. Scrive ancora per Identità Insorgenti, L’Ora di Palermo, Echi dal Golfo, Diogene Moderno. Nel 2015 sottoscrive un contratto con l’agenzia Kika Media Press, scrive di cronaca su La Spia Press e di inchiesta su La Spia, il portale del giornalista Paolo Borrometi. Successivamente diventa inviata e addetta di Rete L’Abuso, il più grande osservatorio nazionale di crimini commessi in ambienti clericali, collabora per un breve periodo per Radio Siani e poi viene ingaggiata come corrispondente per Cronache delle Calabrie, diretto da Paolo Guzzanti. Nel giugno del 2017 fonda una agenzia pubblicitaria, la Famnews & Com, e diventa direttrice responsabile della nuova testata giornalistica calabrese di inchiesta La Lince. A gennaio 2018 i suoi articoli vengono pubblicati sul settimanale statunitense Harbor News, mentre qualche mese più tardi è il giornale italo canadese Grandangolare ad annoverarla tra i suoi collaboratori. Sulle riviste nazionali ha firmato per i settimanali Cronaca in diretta e Tutto. Dall’agosto del 2018 è corrispondente per LaC News24.   Dal luglio del 2017 compare nell’elenco nazionale dei giornalisti minacciati stilato dall’autorevole sito Ossigeno per L’informazione. Nella sua breve carriera ha già ricevuto cinque premi per le sue inchieste giornalistiche, assegnati da tre diverse regioni del sud Italia: Sicilia, Calabria e Basilicata. Si occupa in prevalenza di 'ndrangheta, sanità, massoneria, politica, pedofilia e corruzione, ma il suo tarlo è la denuncia sociale.

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