Ambiente, Oliverio: «Niente miracoli ma la Calabria ha cambiato passo»

Il presidente della Regione ospite in Sila in un incontro sulle aree protette: «Investire sul patrimonio naturalistico calabrese è stata una scelta vincente»

di Redazione
6 luglio 2019
14:13
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Il presidente Mario Oliverio
Il presidente Mario Oliverio

«La Calabria non è l'Eldorado e il mio non è e non vuole essere un racconto enfatico, edulcorato o eccessivamente ottimistico della nostra regione. Ci prenderemmo in giro e ciò sarebbe stupido e dannoso per tutti. Ci sono ancora diversi problemi sul tappeto che devono essere affrontati e risolti. Per come abbiamo trovato la Regione quando siamo stati eletti, non potevamo fare miracoli. Non siamo Re Mida o mago Zurlì e non abbiamo la bacchetta magica per risolvere tutti i problemi, ma anche i più critici, quelli che non ci amano e ci accusano anche di colpe e responsabilità che non abbiamo, dovrebbero ammettere, se hanno ancora un briciolo di onestà intellettuale, che in questi cinque anni la Calabria ha cambiato passo e guarda con fiducia al futuro». E' quanto ha detto il presidente della Regione Mario Oliverio - è detto in un comunicato dell'ufficio stampa della Giunta regionale - in occasione dell'evento conclusivo del ciclo "I Parchi, le aree protette della Calabria e il Turismo sostenibile" svoltosi a Camigliatello Silano e volto a illustrare la destinazione unica delle Aree protette calabresi, i progetti in cantiere e il brand "Calabria Parchi Turismo Sostenibile".

Gli investimenti

«Tanti anni fa - ha continuato Oliverio - presentai la legge istitutiva del Parco nazionale della Sila di cui fui primo firmatario. Ricordo ancora, come se fosse oggi, le diffidenze e le ostilità di chi non credeva nell'importanza di investire sul patrimonio naturalistico calabrese. Ci accusarono di tutto, addirittura di voler impedire ai comuni e alle comunità di crescere e svilupparsi. A distanza di vent'anni, a quelle diffidenze oggi rispondiamo con grandi risultati che hanno definitivamente invertito il trend negativo e che dimostrano che aver scommesso e puntato sul capitale verde del nostro territorio rappresenti un vero e proprio investimento sul futuro. Abbiamo investito 30 milioni di euro del Por 2014-2020, una cifra mai investita prima nella storia della nostra regione per valorizzare lo straordinario scrigno naturalistico della Calabria e creare una rete tra i parchi in grado di far conoscere la nostra terra anche al di fuori dei confini nazionali. Abbiamo coinvolto nel nostro progetto le associazioni, le Università calabresi e decine di esperti naturalisti, creato una squadra, cambiando la tradizionale impostazione gestionale della Regione e rendendo protagonisti del cambiamento gli attori principali che operano in questo settore».

 

I progetti

Quattro i progetti finanziati: il monitoraggio, la sentieristica, il marketing turistico territoriale e la ciclovia dei parchi. «Si tratta di progetti - ha aggiunto Oliverio - finalizzati ad intercettare il turismo esperienziale e che si inseriscono perfettamente nelle politiche già intraprese come, ad esempio, la valorizzazione dei borghi su cui abbiamo investito 136 milioni di euro, 100 destinati ai Comuni e 36 ai privati e quelle riguardanti l'accessibilità dei territori. Abbiamo investito, inoltre, 23 milioni di euro per incrementare i collegamenti aerei e a maggio di quest'anno si è registrato un aumento del 12,5% rispetto al 2018 degli arrivi nei nostri aeroporti, e poi abbiamo puntato a migliorare i servizi sul Pollino, in Sila, alle Serre e sull'Aspromonte. Nei Parchi e nelle aree protette c'è già grande vivacità e numerose sono le iniziative in corso. Nel caso della Sila - ha concluso il presidente della Regione - oltre alla neve, alla montagna e alla qualità dei nostri prodotti locali che rappresentano delle vere e proprie eccellenze, bisognerà valorizzare adeguatamente anche i laghi, che non possono continuare ad essere utilizzati solo per lo sfruttamento energetico o irriguo, ma devono diventare forti attrattori turistici, sedi di competizioni sportive nazionali ed internazionali, capaci di attrarre nuove presenze diffuse nel corso di tutti i mesi dell'anno».

Implementare il turismo lento

 All'appuntamento conclusivo del ciclo d'incontri che nelle scorse settimane ha fatto tappa pure a Scilla per il Parco dell'Aspromonte, a Serra San Bruno per il Parco delle Serre e a Castrovillari per il Parco del Pollino, hanno anche preso parte i responsabili del Parco della Sila. «I progetti - ha sostenuto l'assessore regionale all'ambiente, Antonella Rizzo - fanno dialogare tra loro, per la prima volta, i territori calabresi. Dal Pollino all'Aspromonte, passando per l'altopiano della Sila e i boschi delle Serre, fino alle Aree ed ai Parchi marini, abbiamo intrapreso un percorso volto ad implementare un turismo di tipo lento ma anche culturale e capace di dar vita a una regione che possa rappresentare un modello anche per altre realtà».

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