Polistena, esposto alla Procura per l'isola ecologica

Trentacinque cittadini, rappresentati dall'avvocato Salvino Galluzzo, segnalano le presunte disfunzioni nella struttura comunale

di Agostino Pantano
venerdì 20 gennaio 2017
16:31
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Trentacinque cittadini hanno presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Palmi, segnalando alcune presunte disfunzioni nel “centro raccolta rifiuti” che il Comune di Polistena gestisce sul viale Giovanni Falcone.

 

Tramite l’avvocato Salvino Galluzzo, diversi abitanti della zona - ma anche imprenditori che operano nelle due zone produttive adiacenti all’isola ecologica  -lamentano  gli odori molesti emanati dal sito che sarebbe anche infestato da topi e insetti.

 

Il documento di 4 cartelle, a cui sono state allegate 8 fotografie, si diffonde su tutta una serie di presunte difformità della struttura rispetto alle leggi che regolano il settore ambientale.  L’isola ecologica, che sorge in quella che un tempo era periferia ed oggi è un luogo al centro della conurbazione con Melicucco e Cinquefrondi, sarebbe sprovvista di pavimentazione idonea, non disporrebbe di una rete per lo smaltimento dell’acqua piovana e mancherebbe di una recinzione ottimale.

 

La struttura, oggi identificata come un centro di raccolta, è divisa in due parti. Una zona è accessibile dai cittadini che usano i cassonetti per disfarsi dei rifiuti della raccolta differenziata. L’altra è utilizzata dagli operai del comune per il carico e il trasporto del materiale.

 

Agostino Pantano

 

Il video: 

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Agostino Pantano
Giornalista
Agostino Pantano, giornalista professionista, 43 anni, vive a San Ferdinando. È stato corrispondente dei quotidiani Gazzetta del Sud e Il Domani della Calabria. Dal 2006 al 2010 ha diretto la redazione di Gioia Tauro di Calabria Ora. Con altri colleghi, usciti dal giornale per contestare la linea editoriale, ha fondato Il Corriere della Calabria, un periodico e un sito on line per cui ha lavorato come redattore. Ha collaborato con Le Cronache del Garantista e L’Unità. Ha diretto il mensile A Sinistra e la Web Tv Pianainforma.   Dal 2010 al luglio 2016 è stato al centro di un caso giudiziario tra i più gravi nella storia del giornalismo italiano: processato due volte per la sua inchiesta sullo scioglimento per mafia del consiglio comunale di Taurianova, e in un caso per il reato di “ricettazione di notizie”, è stato assolto in entrambe le occasioni.   È componente del Consiglio nazionale dell’Unci (Unione nazionale cronisti italiani). È iscritto all’associazione “Articolo 21”. E’ laureato in Scienze Politiche con una tesi sulla storia del V° Centro siderurgico di Gioia Tauro.

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