Acqua all'arsenico, Sorical si impegna ma l'emergenza si allarga

VIDEO | Il sindaco di Montebello Jonico emette una nuova ordinanza per interdire l'uso dell'acqua per cucinare o lavarsi anche per altre frazioni. La società che gestisce la rete idrica, intanto, realizzerà un impianto di filtraggio

di Giovanni Verduci
mercoledì 24 aprile 2019
12:06
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L’arsenico nelle acque del comune di Montebello Ionico sta diventando un problema senza soluzioni.

Sorical, dopo aver effettuato un sopralluogo tecnico, ha promesso di realizzare un impianto di filtrazione per risolvere il problema della concentrazione di arsenico, oltre i valori di legge a Masella. L’opera dovrebbe essere portata a compimento entro la fine del 2019.

Il sindaco emette una nuova ordinanza

Oggi, però, lo stesso problema si sta diffondendo a macchia d’olio anche in altre frazioni collinari del comune montebellese. Il sindaco Ugo Suraci è stato costretto a emettere una nuova ordinanza restrittiva sull’uso dell’acqua dopo quella del 2013.

Il nuovo atto amministrativo allarga il raggio dei divieti da Masella alle borgate vicine di Placa e Lianò secondo.

 

Con l’ultima ordinanza si impedisce ai cittadini l’uso dell’acqua delle condotte pubbliche oltre che per cucinare anche per fare la doccia, lavare gli indumenti o irrigare i campi.

Il livello di arsenico nell’acqua è molto alto, la sua concentrazione supera i valori di legge e, quindi, i problemi per la salute dei cittadini si potrebbero amplificare.

Per il momento, quindi, la casetta dell’acqua voluta da don Giovanni Gattuso, il parroco di Masella che sta portando avanti la battaglia per l’acqua pulita, rimane l’unica fonte di approvvigionamento per la comunità masellese.

«Spero - ha detto don Giovanni Gattuso - che chi di competenza riesca a trovare una soluzione definitiva a questo annoso problema».

Il problema si trascina da anni. Già nel 2013, Sorical, ha attivato indagini a tutto campo finalizzate alla realizzazione di uno o due diversi pozzi, da spingersi entro strati delle formazioni rocciose dai quali potesse prelevarsi acqua di falda meno mineralizzata e con concentrazioni di arsenico entro i limiti di legge.

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