Spiagge trasformate in discariche, ecco il dopo Ferragosto in Calabria

VIDEO | Per due giorni, in nome della tradizione, le coste calabresi sono state teatro di falò e feste, che però si sono rivelati l'ennesimo agguato alla natura e all'ambiente

di Francesca  Lagatta
16 agosto 2019
17:18
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Sui social tutti ambientalisti, nella realtà, invece, basta il tempo di una notte, quella di Ferragosto, per trasformare le spiagge in discariche a cielo aperto. Le coste della Calabria, questa mattina, erano infatti invase da rifiuti di ogni genere e in parte andati in fumo.

Da nord a sud, questa notte migliaia di persone hanno attesa l'alba attorno a un falò, consumando alcool e cibo; si tratta di una pratica che fa ormai parte delle tradizioni e della cultura di un'intera nazione, che però, in un'epoca in cui la tutela dell'ambiente è una questione di vita o di morte, si dovrebbe accuratamente evitare. Al di là degli elementi tossici sprigionati nell'aria a causa della combustione di materiali nocivi, tra i quali anche la plastica, la notte ferragostana ha lasciato in eredità una marea di rifiuti non differenziati a marcire sull'arenile, a pochi metri dalla riva del mare o dei fiumi. Il sole cocente, poi, ha fatto tutto il resto, rendendo l'aria irrespirabile, oltre a provocare un alto rischio di infezioni e malattie.

Legna ancora fumante e carrelli della spesa bruciati

Per avere un quadro preciso della situazione, è bastato percorrere solo qualche centinaio di metri sulle spiaggie nella zona dell'alto Tirreno cosentino. Sulla sabbia, stamattina, c'era davvero di tutto: bottiglie di vetro, plastica, cartoni, lattine, resti di pizza, tovaglioli, posate, bicchieri e piatti di plastica, legna ancora fumante e persino un carrello della spesa. Anche il trasportatore di merce è stato dato alle fiamme, insieme a tutto ciò che lo circonda, e poi è stato lasciato incustodito tra bottiglie di vino in plastica ancora piene, tavole di legno, bottiglie d'alcool incenerite e quel che resta di una sdraio in ferro o alluminio.

Il sevizio raccolta rifiuti ancora nel caos

All’alto grado di inciviltà di certi esseri umani, va aggiunta poi la disorganizzazione nella gestione dei rifiuti, che, ad onor del vero, a momenti alterni arreca danno da gennaio a dicembre, non soltanto in estate. A giudicare dai cumuli di sacchetti rinvenuti questa mattina lungo le strade e anche nelle aree adibite, almeno fino a mezzogiorno, sembrerebbe che lo smaltimento dei rifiuti non sia esattamente una priorità per le  varie amministrazioni comunali. Situazioni che si trascinano di anno in anno, su cui grava un costante rimpallo di responsabilità tra un ente pubblico e l'altro.

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Francesca  Lagatta
Giornalista
Francesca Lagatta è nata a Praia a Mare l’11 aprile del 1985. Dopo molteplici esperienze con la stampa locale, nel 2011 approda dapprima ad Hi Tech Paper del giornalista Leonardo Lasala, poi ad Alganews, il quotidiano on line diretto dal giornalista Rai Lucio Giordano. È in questo periodo che si forma come giornalista di inchiesta. Nel 2014 è nella redazione calabrese di Notìa, poi è la volta de L’Ora siamo Noi, La Provincia di Cosenza e una piccola parentesi televisiva nel programma Perfidia, al fianco della giornalista Antonella Grippo. Scrive ancora per Identità Insorgenti, L’Ora di Palermo, Echi dal Golfo, Diogene Moderno. Nel 2015 sottoscrive un contratto con l’agenzia Kika Media Press, scrive di cronaca su La Spia Press e di inchiesta su La Spia, il portale del giornalista Paolo Borrometi. Successivamente diventa inviata e addetta di Rete L’Abuso, il più grande osservatorio nazionale di crimini commessi in ambienti clericali, collabora per un breve periodo per Radio Siani e poi viene ingaggiata come corrispondente per Cronache delle Calabrie, diretto da Paolo Guzzanti. Nel giugno del 2017 fonda una agenzia pubblicitaria, la Famnews & Com, e diventa direttrice responsabile della nuova testata giornalistica calabrese di inchiesta La Lince. A gennaio 2018 i suoi articoli vengono pubblicati sul settimanale statunitense Harbor News, mentre qualche mese più tardi è il giornale italo canadese Grandangolare ad annoverarla tra i suoi collaboratori. Sulle riviste nazionali ha firmato per i settimanali Cronaca in diretta e Tutto. Dall’agosto del 2018 è corrispondente per LaC News24.   Dal luglio del 2017 compare nell’elenco nazionale dei giornalisti minacciati stilato dall’autorevole sito Ossigeno per L’informazione. Nella sua breve carriera ha già ricevuto cinque premi per le sue inchieste giornalistiche, assegnati da tre diverse regioni del sud Italia: Sicilia, Calabria e Basilicata. Si occupa in prevalenza di 'ndrangheta, sanità, massoneria, politica, pedofilia e corruzione, ma il suo tarlo è la denuncia sociale.
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