Erosione costiera a Tortora, il consigliere regionale Greco presenterà una mozione

A lanciare ancora un volta l'allarme sulla questione è stato Raffaele Papa, consigliere comunale d'opposizione e coordinatore provinciale Idm Cosenza

di Francesca  Lagatta
22 maggio 2019
15:15
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Il fenomeno dell’erosione costiera a Tortora
Il fenomeno dell’erosione costiera a Tortora

Il fenomeno dell’erosione costiera sul territorio tortorese continua a destare preoccupazioni e rischia di diventare drammatico in quanto le condizioni meteorologiche, anche dell’ultimo periodo, hanno creato disagi e ne creeranno anche in vista dell'imminente stagione estiva. A lanciare ancora un volta l'allarme sulla questione è Raffaele Papa, consigliere comunale d'opposizione a Tortora e coordinatore provinciale Idm Cosenza. «Il litorale è un bene irrinunciabile che va salvaguardato in ogni modo - ha scritto in una nota -, ma verifichiamo che di anno in anno la spiaggia continua a ridursi con conseguenti difficoltà e danni ai cittadini ed alle strutture balneari presenti».

Un fenomeno diffuso finora ignorato

L‘intero territorio continua ad essere esposto al grave rischio di allagamento e nonostante gli interventi finora profusi, gli effetti non hanno determinato una soddisfacente tutela. «Tortora è inserito nel Master Plan erosione costiera e Sistema Rendis - continua Papa - e numerose sono state ad oggi le richieste che il Comune, sindaco e ufficio tecnico hanno trasmesso alla Regione Calabria ed al competente Dipartimento Lavori Pubblici, Difesa del Suolo, Autorità di Bacino e Protezione Civile», ma a distanza di mesi ormai nulla di concreto è stato fatto e nessuno è intervenuto per tentare di ridurre tali distruttivi eventi scaturenti dalle inevitabili mareggiate.

L'intervento di Orlandino Greco

Della questione è stato informato il consigliere regionale Orlandino Greco, che nei prossimi giorni provvederà a presentare specifica interrogazione ai competenti uffici e mozione al consiglio regionale. Lo stesso consigliere, nel manifestare la sua disponibilità, ha dichiarato: «Tale increscioso fenomeno è da contrastare con urgenza in quanto rischia di limitare notevolmente le attività turistiche del tirreno e di altre zone calabresi e pertanto deve essere una priorità dell’azione politica ed amministrativa regionale; le coste ed i litorali calabresi sono patrimonio e bellezza straordinaria da tutelare con ogni mezzo e con l’impiego di fondi, sia ordinari che straordinari».

 

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Francesca  Lagatta
Giornalista
Francesca Lagatta è nata a Praia a Mare l’11 aprile del 1985. Dopo molteplici esperienze con la stampa locale, nel 2011 approda dapprima ad Hi Tech Paper del giornalista Leonardo Lasala, poi ad Alganews, il quotidiano on line diretto dal giornalista Rai Lucio Giordano. È in questo periodo che si forma come giornalista di inchiesta. Nel 2014 è nella redazione calabrese di Notìa, poi è la volta de L’Ora siamo Noi, La Provincia di Cosenza e una piccola parentesi televisiva nel programma Perfidia, al fianco della giornalista Antonella Grippo. Scrive ancora per Identità Insorgenti, L’Ora di Palermo, Echi dal Golfo, Diogene Moderno. Nel 2015 sottoscrive un contratto con l’agenzia Kika Media Press, scrive di cronaca su La Spia Press e di inchiesta su La Spia, il portale del giornalista Paolo Borrometi. Successivamente diventa inviata e addetta di Rete L’Abuso, il più grande osservatorio nazionale di crimini commessi in ambienti clericali, collabora per un breve periodo per Radio Siani e poi viene ingaggiata come corrispondente per Cronache delle Calabrie, diretto da Paolo Guzzanti. Nel giugno del 2017 fonda una agenzia pubblicitaria, la Famnews & Com, e diventa direttrice responsabile della nuova testata giornalistica calabrese di inchiesta La Lince. A gennaio 2018 i suoi articoli vengono pubblicati sul settimanale statunitense Harbor News, mentre qualche mese più tardi è il giornale italo canadese Grandangolare ad annoverarla tra i suoi collaboratori. Sulle riviste nazionali ha firmato per i settimanali Cronaca in diretta e Tutto. Dall’agosto del 2018 è corrispondente per LaC News24.   Dal luglio del 2017 compare nell’elenco nazionale dei giornalisti minacciati stilato dall’autorevole sito Ossigeno per L’informazione. Nella sua breve carriera ha già ricevuto cinque premi per le sue inchieste giornalistiche, assegnati da tre diverse regioni del sud Italia: Sicilia, Calabria e Basilicata. Si occupa in prevalenza di 'ndrangheta, sanità, massoneria, politica, pedofilia e corruzione, ma il suo tarlo è la denuncia sociale.
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