Dissequestrato depuratore di Gioia Tauro

Nei giorni precedenti, la polizia giudiziaria aveva disposto un sequestro preventivo d’urgenza di una linea dell’impianto di depurazione in quanto le analisi eseguite avevano rivelato la presenza di cadmio in misura superiore alla soglia consentita

18 novembre 2015
19:33
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In accoglimento dell’istanza avanzata dai difensori dell’amministratore delegato della IAM S.p.A. di Gioia Tauro, Dott. Domenico Mallamaci, il GIP presso il Tribunale di Palmi, Dott. Giulio De Gregorio, con parere favorevole del Pubblico Ministero, Dott.ssa Anna Pensabene, ha dissequestrato la quarta linea dell’impianto di depurazione della IAM, importante azienda con sede operativa a Gioia Tauro.


Nei giorni precedenti, la polizia giudiziaria aveva disposto un sequestro preventivo d’urgenza di una linea dell’impianto di depurazione in quanto le analisi eseguiti dal Laboratorio Ambientale Mobile (LAM) avevano rivelato la presenza di cadmio in misura superiore alla soglia consentita.


La IAM ed il suo amministratore delegato, attraverso i difensori, avvocati Andrea Alvaro ed Elisabetta Saffioti, avevano contestato la validità dell’accertamento eseguito dal LAM, prospettando argomentazioni e dati confutanti i risultati dell’analisi eseguita dalla polizia giudiziaria.


Al fine di agevolare l’immediata ripresa dell’attività produttiva della azienda, compromessa dal sequestro di una linea dell’impianto, i difensori hanno prospettato all’A.G. la restituzione all’avente diritto del bene produttivo, previa indicazione di stringenti prescrizioni, proposte dalla stessa società di depurazione in termini molto rigorosi, scrupolosi ed analitici.
In tal modo si sono contemperate le opposte esigenze di tutela ambientale e di ripresa dell’attività produttiva, avente anche importanti ricadute occupazionali.

 

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