La discarica dell’Angitola è una bomba ecologica, cresce l’allarme a Pizzo

VIDEO-FOTO | Tonnellate di rifiuti a pochi metri dalla riva del mare. Cittadini e associazioni chiedono a gran voce la bonifica di un sito di estremo interesse naturalistico

di Cristina Iannuzzi
sabato 25 maggio 2019
15:37
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La discarica alla foce dell’Angitola
La discarica alla foce dell’Angitola

Tonnellate e tonnellate di rifiuti interrati fin dagli anni ‘60 e fino agli anni ’80, che hanno sfregiato un lembo di territorio. Succede a Pizzo, alla foce del fiume Angitola, a pochi metri dalla riva del mare. L’erosione costiera e le  mareggiate hanno  fatto riaffiorare una parte dei 30mila metri cubi di spazzatura che raggiungono una profondità di 10 metri. Una bomba ecologica che adesso il fiume rischia di portare a mare. E’ bastata una foto sui social a fare scattare il nuovo allarme. Il sito, già sottoposto a sequestro, è stato nuovamente transennato dal nastro bianco e rosso che ora campeggia sull’area a ridosso del mare. Il sito di Pizzo è tra le oltre 200 discariche illegali presenti su tutto il territorio nazionale, costate all’Italia una sanzione da parte dell’Unione Europea che ne ha intimato la bonifica. Mercoledì - annuncia il sindaco napitino Gianluca Callipo, nominato custode giudiziario - arriverà in città il commissario straordinario per la bonifica delle discariche abusive Giuseppe Vadalà. Il primo cittadino prova a tranquillizzare la popolazione. «Dagli studi effettuati - dice -, non risulta nessuna contaminazione delle falde acquifere. Siamo in presenza di rifiuti urbani e non tossici». 

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La discarica negli anni ’80
La discarica negli anni ’80

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Cristina Iannuzzi
Giornalista
Cristina Iannuzzi è nata a Castrovillari (Cs) il 05/10/1977.Vive a Vibo Valentia dal 1992. E' cresciuta  a pane e televisione. La sua attività inizia sin dagli anni giovanili a Rete Kalabria, prima come speaker, poi come conduttrice e successivamente come giornalista di cronaca e d'inchiesta.  Tra le sue trasmissioni di maggior successo figurano i reportage dalle zone alluvionate delle Marinate di Vibo Marina, dove è stata tra le prime ad arrivare e a lanciare le prime immagini e i  servizi sulla rivolta  degli extra comunitari di Rosarno. Negli anni he anche collaborato alla "Gazzetta del Sud" e ad alcuni  periodici locali. Le principali regole del suo lavoro quotidiano sul fronte dell'informazione sono  la ricerca delle verità e della notizia.

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