Periferie nel degrado a Corigliano Rossano. E la Lega rincara la dose -VIDEO

Cresce l’allarme nella nuova città dove, ormai da settimane, si registrano evidenti criticità ambientali. A preoccupare anche le centinaia di micro discariche a cielo aperto ed il fenomeno del randagismo. Il partito di Salvini:  «I grandi assenti sono gli Uffici comunali»

di Giusj De Luca
venerdì 1 giugno 2018
12:22
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Mancanza di igiene, assenza di manutenzione e di interventi su strade, aree verdi e soprattutto su fossi di scolo e torrenti. È la condizione in cui versa gran parte del territorio di Corigliano Rossano, soprattutto nelle aree periferiche. C’è preoccupazione tra la gente, cavalcata ovviamente dalle forze politiche che ne dare voce alle istanze dei cittadini, amplificano – ovviamente – i lati oscuri post fusione.

La Lega Salvini rimbrotta la macchina burocratica 

Sia chiaro, niente e nessuno può mettere in discussione il grande processo amministrativo nato dall’unificazione dei due maggiori comuni dell’area urbana sibarita né tra la gente si avvertono tentennamenti. Certo è, però, che questo patrimonio di consensi, convinzioni ed entusiasmi espressi dai cittadini nelle urne, il 22 ottobre scorso, non può essere disperso per colpa del lassismo degli uffici o, come ribadito dallo stesso coordinatore cittadino di Lega Salvini Rossano, Paolo Lamenza, di «qualche ex amministratore contrario alla fusione» che ancora continuerebbe ad aggirarsi «senza titoli» nei meandri della macchina comunale per dare indicazioni.

«Ci sono tante bombe ecologiche da disinnescare»

La stessa Lega che torna, a gran voce a chiedere lumi alla commissione prefettizia di Corigliano-Rossano «circa la pulizia degli oltre 30 Km di costa». O ancora – dice Lamenza - «sui ritardi accumulati nella pulizia del verde pubblico, che mettono a rischio la stagione turistica e balneare. Così come la manutenzione della condotta sottomarina del depuratore di Sant’Angelo, pericolosamente minata in più parti e senza prospettive di intervento; oppure la bomba ecologia della discarica Bucita sulla quale è calato un preoccupante silenzio, per finire alla frana che dal 2015 interessa la ex statale 177 in frana dal 2015. Insomma – sottolinea Lamenza - sono lieto di leggere che si vogliono infiorare i due centri storici ma prima diserbiamoli e mettiamoli in sicurezza, altrimenti lo stridore delle contraddizioni eroderà il largo consenso referendario con conseguenze inimmaginabili».

 

Ma di problemi e “bombe”, soprattutto sotto il profilo ambientale, ce ne sono a iosa. E non sono novità postfusione ma ricorrono da anni, con la differenza che oggi deflagrano più facilmente rispetto al passato. C’è, ad esempio, il caso del torrente Frascone, in contrada Fossa (tra le più periferiche al confine est del Comune): una vera e propria emergenza idrogeologica, in un territorio che negli ultimi anni purtroppo ha subito gli effetti di numerose alluvioni. Ma a preoccupare è anche il randagismo e le discariche a cielo aperto, che si accumulano nelle zone di confine, a causa della mancanza di controllo e sicuramente anche di senso civico di tanti che dai paesi dell’entroterra, approfittando della mancanza di controlli, arrivano sulle rive ioniche a scaricare la qualunque (inerti, resti alimentari e spazzatura di ogni genere).

 

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Giusj De Luca
Giornalista
Sono Giusj De Luca e sono iscritta all’Albo dei pubblicista dal 2015. Nel 2008, dopo aver concluso il ciclo di studi universitari conseguendo la laurea in Lettere con il massimo dei voti, e dopo una breve esperienza come assistente presso la facoltà di Lettere dell’Unical, ho iniziato a scrivere con l’allora Quotidiano della Calabria, occupandomi perlopiù di raccontare la dinamicità culturale della mia Città, Rossano, sempre presente con animo critico. Nel 2010, passo a Calabria Ora, occupandomi di cronaca bianca e di cultura. Nel 2011, l’allora sindaco Antoniotti mi chiama a far parte del suo staff di fiducia e da allora inizio a mettere in pratica gli studi e le competenze conseguite all’Università in ambito della comunicazione istituzionale. Nel 2013, insieme al collega Marco Lefosse, oggi anche compagno di vita, creiamo la CMP Agency: una piccola realtà che nasce e vive con l’obiettivo di garantire un’alternativa valida nell’ambito della comunicazione istituzionale all’interno del territorio della Sibaritide. Forte di questa esperienza nel 2014, vengo contrattualizzata da un’agenzia regionale che organizza corsi professionalizzanti e sono docente in strategie di comunicazione e di marketing. Da Aprile del 2015, inoltre, sono consulente esperto nella struttura politica del Segretario questore del Consiglio regionale, Giuseppe Graziano. Nel frattempo continuo a svolgere l’attività di comunicazione e marketing con la CMP Agency e continuo a sognare che questa mia amata terra amara possa un giorno avere il giusto riscatto. Da Aprile 2018 faccio parte della squadra di lavoro di LaC.

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