Catanzaro e il censimento informatico del verde pubblico

VIDEO | Oltre 8000 piante in città ma tanti sono ancora i problemi da risolvere: dal conferimento scorretto e abusivo dei rifiuti al degrado di alcuni quartieri

di Rossella  Galati
28 febbraio 2019
15:09
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Più di 8000 le alberature censite, circa 1500 arbusti, oltre 500 mila metri quadrati di aree verdi.  Sono questi i numeri che vengono fuori dal censimento informatico sul verde pubblico del capoluogo di regione presentato alla stampa nella sala conferenze della biblioteca De Nobili in Villa Margherita. Uno strumento, frutto del lavoro dell’impresa Verdidea che si occupa della gestione del verde a Catanzaro, che per l’assessore comunale all’ambiente Domenico Cavallaro servirà a programmare in maniera trasparente  gli interventi, dal diserbo all’abbattimento degli alberi a rischio, circa 400 in città. «Così riusciremo anche a catalogare il rischio di pericolosità – spiega Cavallaro – e a programmare le attività di potatura che devono essere fatte. Per quanto riguarda i prati e i manti erbosi dobbiamo programmare e gestire quello che è il diserbo che ogni anno ci fa disperare. Adesso avremo le idee più chiare e quindi riusciremo a fare anche una migliore programmazione».

Fototrappole contro le discariche abusive

Una iniziativa che si inserisce in un discorso più ampio di tutela dell’ambiente volto a contrastare il crescente fenomeno dell’abbandono abusivo e scorretto dei rifiuti creando vere e proprie micro discariche in un città in cui la percentuale media di raccolta differenziata  sfiora il 70% . Grazie alla riattivazione del servizio di fototrappole i vigili urbani hanno individuato i primi incivili ed elevato verbali a loro carico. «Micro discariche ce ne sono in tutta la città: dal centro storico alle periferie. Abbiamo  notato che parte di questi rifiuti vengono a buttarli dai comuni limitrofi» sottoliena Salvatore Tarantino del comando Vigili Urbai Catanzaro.

Quartieri degradati

Ma i problemi non finiscono qua. A soffrire per  mancati interventi di bonifica sono soprattutto i quartieri a sud della città Aranceto, Corvo, Pistoia, viale Isonzo, dove all’emergenza microcriminalità si aggiunge quella ambientale ma la coperta, dice l’assessore all’ambiente, è sempre troppo corta. «Lo spirito del censimento che adesso è stato fatto è proprio quello di garantire a tutti i cittadini lo stesso trattamento - dice Cavallaro - . Probabilmente in questo anno, e me ne assumo la responsabilità, ci sono stati dei quartieri dove  abbiamo lavorato meglio e dei quartieri dove abbiamo lavorato peggio.  Adesso che abbiamo invece una mappatura esatta della città vi assicuro che in tutti i quartieri si passerà lo stesso numero di volte. Per cui, se sul lungomare di Catanzaro lido si passa tre volte,  si passerà tre volte anche nella zona dell’Aranceto e in tutte le altre zone della città. Io non prometto di cambiare il volto del verde pubblico o di migliorarlo, io posso fare soltanto la promessa, nella mia posizione, di rispettare il capitolato, cercare di ottimizzarlo e garantire l’equità e la parità di trattamento a tutti i territori».

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