Reggio, Forza Italia chiede le dimissioni del sindaco Giuseppe Falcomatà

Un gesto d’amore per la città. E’ quello che hanno chiesto i consiglieri del gruppo Fi a Palazzo San Giorgio all’amministrazione. Una richiesta accompagnata dal richiamo alle dimissioni ed al ritorno al voto immediato

di Giovanni Verduci
sabato 23 febbraio 2019
14:20
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Un gesto d’amore per Reggio Calabria. E’ quello che hanno chiesto i consiglieri del gruppo di Forza Italia a Palazzo San Giorgio all’amministrazione Falcomatà. Una richiesta accompagnata dal richiamo alle dimissioni ed al ritorno al voto immediato per far rifiorire la città. Una città invasa dai rifiuti, con le strade ridotte un colabrodo, con un servizio idrico mal funzionante, con cartelle esattoriali che pesano sulle tasche dei cittadini che, in cambio, non ricevono servizi da città metropolitana.

Una città stanca che potrebbe ripartire solo con il voto anticipato. E’ questo l’affondo del gruppo di Forza Italia a Palazzo San Giorgio, durante una conferenza stampa che si è tenuta presso la Sede del Coordinamento Provinciale di Forza Italia, via Quartiere Militare a Reggio Calabria, si è tenuta la conferenza stampa del Gruppo di Forza Italia in seno al Consiglio Comunale, dal titolo “Spazzatura: il cittadino paga, i lavoratori AVR non vengono pagati, la Città affoga nella sporcizia“. Mary Caracciolo, Lucio Dattola e Pasquale Imbalzano non sono stati teneri con Giuseppe Falcomatà e la sua giunta, giudicati incapaci di governare Reggio Calabria.

«Reggio abbandonata»

«Neanche nel periodo del commissariamento Reggio ha vissuto un momento in cui la città è così abbandonata, sottolinea il consigliere Lucio Dattola  arrivano delle bollette ai cittadini allucinanti, non è vero che non ci sono soldi, perché i soldi si trovano per le sagre della birra e per i dirigenti da 100 mila euro l’anno, dopo 4 anni e mezzo che non si fa niente viene asfaltata una strada e si vuole l’applauso, ricordo al Sindaco e agli assessori che sono pagati per fare il loro lavoro ordinario».

La città dello Stretto è soffocata dall’immondizia, i cittadini pagano centinaia di euro in tributi, sul sindaco pesa la questione morale della vicenda “Miramare”, si spendono migliaia di euro in feste e stipendi dirigenziali. Gli unici a non ricevere la paga da 3 mesi sono i dipendenti dell’Avr: la società che si occupa della raccolta dei rifiuti.

Lavoratori senza stipendio

«Abbiamo convocato questa conferenza stampa per denunciare che il sistema è saltato, i lavoratori Avr non vengono pagati, - ha detto la capogruppo di Forza Italia Mary Caracciolo - Falcomatà dichiarava che in 6 mesi avrebbe risolto la situazione ma sono passati ormai 4 anni e mezzo, nulla è stato fatto, critica ormai è la situazione dei dipendenti Avr che hanno protestato per i loro diritti e che vivono in un clima di terrore perché rischiano una denuncia penale ed il licenziamento».

La richiesta di dimissioni

E’ stato Pasquale Imbalzano a chiedere, senza giri di parole, all’amministrazione comunale un passo indietro. «Falcomatà e la sua giunta - ha detto Imbalzano - facciano un gesto di amore per la città e si dimettano. I cittadini sono stanchi, è ora di farli tornare al voto».

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