Gli studi di mons. Renzo riportano Rossano al centro della cristianità

La città potrebbe essere stata sede di due cattedrali vescovili, una greca l’altra latina, è quanto emerge dagli studi condotti dal vescovo di Mileto-Nicotera-Tropea, presentati nel chiostro del museo del Codex di Corigliano-Rossano

martedì 7 agosto 2018
13:15
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Si ampliano gli studi sulla storia e sulle origini della Cattedrale di Rossano e dell’Achiropita, meravigliosa immagine dipinta su pietra non da mano umana raffigurante la teotokos (madre di Dio). I misteri, i racconti e l’epopea della sede arcivescovile rossanese e del culto antichissimo dell’odigitria, sono ritornate al centro degli studi di Mons. Luigi Renzo, vescovo di Mileto-Nicotera-Tropea e già presule dell’arcidiocesi di Rossano-Cariati, che oggi – sulla scorta delle testimonianze di San Bartolomeo da Simari tramandate attraverso il Bios di San Nilo - tornano ad ipotizzare il duplice ruolo di Rossano nel X secolo quale sede vescovile della chiesa greca e di quella latina. I nuovi studi sono raccolti nella seconda edizione, riedita e aggiornata, del libro “L’Achiropita e la Cattedrale di Rossano” scritto da Mons. Renzo e presentato ieri sera nel chiostro del Museo del Codex nel centro storico bizantino.

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