San Pietro Lametino protesta: «Lasciamo Lamezia»

Ed ora andiamo nella frazione di San Pietro Lametino, di cui ci siamo occupati più volte per il degrado, l’elevato tasso delinquenziale e la dilagante presenza di cittadini di etnia rom. I residenti, stanchi dell’indifferenza del Comune di Lamezia Terme, chiedono una modifica dei confini e di entrare a fare parte del Comune di San  Pietro a Maida

martedì 3 luglio 2018
15:02
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Ad un tiro di schioppo l’uno dall’altro. San Pietro Lametino e San Pietro a Maida sono vicinissimi eppure al momento il primo è frazione di Lamezia Terme, comune da cui dista nella realtà parecchi chilometri. Dopo avere per anni chiesto attenzione sulla grave degenerazione urbana in atto, dall’abbandono di rifiuti, ai continui furti e al tasso delinquenziale in crescita dopo l’occupazione delle palazzine Aterp da parte cittadini di etnia rom, ora l’estremo gesto: quello di chiedere una modifica dei confini ed entrare nel vicino comune di San Pietro a Maida. A San Pietro Lametino un tempo si stava con le porte aperte. Ora i furti sono continui, ognuno si attrezza come può: telecamere di videosorveglianza, inferriate e c’è chi addirittura esasperato ha smesso di cambiare serratura e ora chiude il portone con mezzi meno sicuri ma più economici da sostituire. Il tutto mentre le case Aterp occupate non hanno nemmeno l’agibilità.

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