Confronto su morti bianche e sicurezza sul lavoro

Questi i temi dell'incontro organizzato dal movimento politico Cosenza in Comune

sabato 23 giugno 2018
13:18
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L’ultima vittima di questa guerra non dichiarata, uccisa da una lastra di cemento, è un operaio della provincia di Rovigo, Pasquale Misitano, 42 anni, due figli ed un terzo in arrivo che non conoscerà mai.  Dall’inizio dell’anno sono già 349 i morti sul lavoro, in netta crescita rispetto al 2017 anche in Calabria, dove si contano sedici decessi. Gli esponenti di Cosenza in Comune, in un incontro organizzato nel centro Auser, si sono interrogati su questi dati, sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, sulle prospettive di intervento da attuare per tamponare un fenomeno legato a diversi fattori. Le statistiche mettono i brividi ma il tema rimane distante dalle aule istituzionali.

 

Le norme ci sono ma la loro applicazione non è costante, mancano i controlli, gli ispettorati sono a corto di personale, le competenze non sempre definite. Il settore primario poi reclama una legislazione apposita, tenuto conto della specificità del comparto.

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