Il dolore di due madri

Le lacrime di Sara, colei che ha cresciuto e amato più di ogni cosa Matteo, la vittima dell’autobomba di Limbadi. E poi il grido di Rosalba, la madre naturale che dice: era anche mio figlio e chi l’ha ucciso dovrà pagarla

di Redazione
lunedì 16 luglio 2018
14:02
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Si sono celebrati a Limbadi, nei giorni scorsi, i funerali di Matteo Vinci, la vittima dell’autobomba esplosa a Limbadi lo scorso 9 aprile. Un ragazzo pulito e perbene vittima della protervia mafioso. Matteo ha una storia davvero commovente. Sua madre, cioè colei che più l’ha amato e cresciuto, è Sara Scarpulla. Ma Matteo aveva anche una madre naturale, che ha preso parte alle esequie, svolte secondo il rito civile. Ecco le loro struggenti testimonianze.

 

Per approfondire leggi qui: I funerali di Matteo Vinci dopo l’autobomba. Due madri e un unico grande dolore

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