L'arresto del maresciallo e la punta di un iceberg di infedeli

L’inchiesta potrebbe registrare sviluppi davvero clamorosi. Oltre le intercettazioni, c’è un ex capomafia che svela come a libro paga vi fossero anche degli agenti del vecchio Corpo forestale dello Stato

lunedì 9 luglio 2018
13:27
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Nel vecchio Corpo forestale dello Stato c’era corruzioneC’erano agenti che prendevano «mazzette». Anzi, spiega il pentito Francesco Oliverio - già capo del locale di Belvedere Spinello, piccolo centro della Presila Crotonese – c’erano uomini in divisa grigia che erano veri e propri «stipendiati».


E’ un affresco desolante quello tracciato tra le pieghe della coda dell’inchiesta “Stige” che sabato scorso ha portato all’arresto del maresciallo Carmine Greco, comandante della caserma dei carabinieri forestali di Cava di Melis.

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