Alluvione 2015 nel Cosentino, 195 indagati

Stamani all’alba è scattata l’operazione Flumen Luto, condotta dai Carabinieri forestali e dalla procura di Castrovillari

di Redazione
giovedì 5 luglio 2018
12:54
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Arriva a compimento il lavoro di indagine della magistratura a seguito dell’alluvione che l’11 agosto 2015 interessò Corigliano e Rossano, provocando innumerevoli danni e per fortuna nessuna vittima. Si chiama “Flumen Luto” ed è la maxi operazione scattata stamani all’alba nella grande città della Sibaritide, coordinata dalla Procura della Repubblica di Castrovillari, diretta da Eugenio Facciolla, e condotta dai carabinieri forestali del Gruppo di Cosenza con il supporto dell’ottavo nucleo elicotteri di Vibo Valentia. tra gli indagati  risultano anche il presidente della regione Mario Oliverio ed il sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto, quali ex presidenti della Provincia di Cosenza.

 

Oltre 130 i militari impiegati nell’intervento, che hanno posto i sigilli agli immobili individuati dalla magistratura e che sarebbero stati al centro degli eventi alluvionali che hanno investito la città tre anni addietro. Vasta la perlustrazione degli elicotteri che hanno sorvolato sul territorio di Corigliano-Rossano e lungo il prospiciente litorale ionico. Non solo Oliverio e Occhiuto, nell'operazione Flumen Luto sono indagate ben 195 persone, tra i quali, ex ed attuali amministratori
e anche dipendenti di Regione, Provincia e dei due ex comuni di Corigliano-Rossano, e poi ancora imprenditori e ditte.

 

L'indagine ha portato al sequestro di 100 tra terreni agricoli e fabbricati che sorgono in aree a rischio idrogeologico e addirittura negli alvei dei fiumi.  I dettagli dell’operazione saranno illustrati domani, alle 11, in una conferenza stampa presso la sede del Gruppo Carabinieri Forestali di Cosenza.

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