L’accordo annunciato con Fratelli d’Italia apre una nuova fase politica per Sud chiama Nord, ma diversi elementi restano da verificare. Sono dichiarati l’obiettivo del 3% e la volontà di coinvolgere amministratori locali; non risultano invece confermati i possibili passaggi di parlamentari o esponenti calabresi
Il destra-centro si azzanna, Forza Italia si contende l’eredità berlusconiana e il centrosinistra smarrisce il campo largo nel labirinto del Nazareno. Tra ambizioni messianiche e poltrone da salvare, l’unico assente è il Paese reale
L’Europa entra nella stagione fredda con le riserve ai minimi degli ultimi quindici anni. In Italia l’inflazione sale al 4,2% e il governo valuta nuovi interventi sui carburanti. Per la premier la sfida non è soltanto economica: è la tenuta del consenso
Post falsi, emergenze nazionali create a uso e consumo della politica, rabbia online. È l’architettura di un’informazione che non è pensata per fornire notizie. Eppure funziona e viene utilizzata da tutta la politica perché il mondo reale è più complesso e la complessità non fa clic
Dopo l’approvazione della nuova legge elettorale prende consistenza l’ipotesi di anticipare le politiche alla primavera, insieme alle amministrative di circa duemila Comuni. Da Milano a Roma, da Napoli a Torino, fino a Bologna e Palermo, si preparano sfide decisive anche per gli equilibri nazionali
La simulazione YouTrend per Sky TG24 disegna due Parlamenti opposti: con Futuro Nazionale il centrodestra conquista 223 deputati e 114 senatori, senza il generale la maggioranza passa a Schlein e Conte. Ma l’alleanza potrebbe costare fino a 1,8 milioni di elettori potenzialmente in fuga, soprattutto verso l’astensione
Il premio nazionale al Senato solleva dubbi di costituzionalità, mentre le opposizioni preparano i ricorsi. Una pronuncia potrebbe arrivare già a febbraio e incidere sul calendario delle elezioni. Tajani e Salvini frenano sul voto anticipato
Raccolti pagati sotto i costi e caro gasolio creano una frattura tra governo e aziende. È un circolo vizioso: chi produce guadagna troppo poco, chi acquista spende troppo. Il conto arriva alle famiglie ma la politica è chiamata a rispondere. Perché la difesa del Made in Italy passa anche da qui
Il presidente propone al centrodestra un’agenda liberale e prova a occupare uno spazio politico nazionale. Ma quasi una famiglia calabrese su quattro vive in povertà relativa, i giovani continuano a partire e il caro vita soffoca lavoratori e imprese: la sua forza a Roma sarà utile se produrrà risposte per la regione
Alla Casa Bianca il presidente Usa torna sul rapporto con la premier italiana e ridimensiona gli scontri del passato. Meloni negli ultimi mesi ha risposto più volte alle critiche del tycoon
Il leader del Movimento 5 Stelle lega i rincari alle scelte del Governo, chiamando in causa anche gli impegni sottoscritti in Europa e giudicando insufficienti le misure adottate finora. E annuncia battaglia
La riforma torna alla Camera per l’ultimo passaggio parlamentare, tra le pregiudiziali del 1° ottobre, le fiducie attese dal 5 e il voto conclusivo dell’8. Le opposizioni preparano la battaglia, il centrodestra deve superare il precedente di luglio. Il retroscena: la premier avrebbe messo in conto perfino il ritorno all’opposizione, pur di non proseguire con una maggioranza che dovesse affossare la sua legge
Il governo prepara almeno due voti di fiducia alla Camera e la premier chiama ministri e sottosegretari alla presenza obbligatoria. Ma il passaggio più delicato resta il voto finale, sul quale le opposizioni chiederanno lo scrutinio segreto. Meloni avverte: «Se il governo andrà sotto alla Camera ne dovremo trarre le conseguenze»
Dalle parole di Mattarella sulla scuola alla replica del governo Meloni, il confronto si sposta sul terreno delle istituzioni. E quella linea sottile tra dialettica politica e rispetto dei ruoli torna a farsi visibile
Sergio Mattarella richiama il governo ai principi costituzionali e il provvedimento viene corretto prima del via libera del Consiglio dei ministri. Sparisce la misura più estrema sui genitori stranieri, entrano maggiori garanzie per gli studenti e il testo finale porta il segno del lungo confronto con il Colle
La premier richiama i provvedimenti del 1989 e 1990 firmati dall’allora ministro dell’Istruzione, ma nei documenti non compare un limite complessivo del 30% né il meccanismo previsto oggi
La premier respinge l’idea di uno scontro con il capo dello Stato ma, per difendere il tetto agli studenti stranieri nelle classi, richiama le circolari da lui firmate quando era ministro della Pubblica istruzione
Giovedì il provvedimento annunciato dalla Meloni dovrebbe arrivare in Consiglio dei Ministri, ma secondo i dati ministeriali solo nello 0,6% delle aule si supera la presenza del 30% di stranieri. Nella nostra regione gli alunni stranieri sono il 4,9%, ma sono stati proprio questi in molti casi a salvare i servizi scolastici in diversi piccoli centri a rischio spopolamento
Dopo i fuorionda che contribuirono alla fine della relazione con la premier, il giornalista torna a regalarle un potenziale mal di testa: «Ci saranno delle motivazioni che portano la gente a votare il generale. Il problema sta da un’altra parte»
La riforma torna alla Camera, dove a luglio il centrodestra è già caduta nella trappola del voto segreto. Ma stavolta, dietro la disciplina della maggioranza, si incrociano anche il futuro personale dei parlamentari, la scadenza previdenziale del 14 aprile 2027 e l’ascesa di Futuro Nazionale. Non ci sono certezze per nessuno
La legge elettorale e l’ascesa politica del generale aprono nuove incognite per la presidente del Consiglio. Il confronto con il passato di Berlusconi porta a una domanda: chi può affiancare alla premier una squadra all’altezza?
Il gioco di parole sulla tassa cancellata per un anno dal governo Meloni mostra come è cambiata (purtroppo) la comunicazione politica: slogan, meme e social rischiano di sostituire il confronto sui problemi reali
Il consenso del generale e la nascita di un nuovo partito riaprono gli equilibri: dalle analogie con il primo Movimento 5 Stelle allo spazio politico lasciato libero da Fratelli d’Italia, tra populismo, identità e malcontento
Con la cancellazione temporanea del balzello la propaganda raddoppia: prima si fa passare per rivoluzionaria la proposta di Tridico che Meloni aveva sbeffeggiato, poi si glissa sulla durata dello sconto. Per crederci basta avere la memoria corta