Edilizia sociale ed emergenza abitativa al centro della striscia informativa condotta da Salvatore Bruno. Appuntamento alle ore 13 sul canale 11 del digitale terrestre
Si è svolta oggi la requisitoria dell’accusa nel processo con rito abbreviato. Invocate in tutto tre condanne e un’assoluzione. L’Azienda territoriale per l'edilizia residenziale pubblica ha chiesto risarcimento per il danno subito
I bandi pubblici non decollano e la disponibilità di alloggi resta insufficiente. L’operazione di trasferimento da 35 milioni di euro procede a rilento, con decine di nuclei ancora in attesa. Incontro in Comune per coinvolgere le agenzie immobiliari
Un’imputata ha chiesto il patteggiamento. L’inchiesta mira a fare luce sul mercimonio delle case popolari da parte di funzionari, politici e pubblici ufficiali
Il vicepresidente nazionale dell’associazione dei consumatori Francesco Di Lieto: «Sospendere subito tutte le procedure. I cittadini non possono pagare gli sbagli dell’Ente»
Il politico è accusato di associazione per delinquere, corruzione e omissione di atti di ufficio. Secondo gli ermellini «non era a coinvolto nelle attività illecite realizzate dal funzionario Celi né ne era a conoscenza»
Dopo aver denunciato la situazione «di assoluta sofferenza» della nostra regione, la commissaria dell’Azienda per l’edilizia residenziale pubblica illustra i cambiamenti necessari per garantire dignità e sicurezza
È stata fissata per il prossimo 18 novembre l’udienza a carico di funzionari e politici. Secondo l’accusa sarebbero stati dati alloggi anche in cambio di voti per due candidati alle Europee 2024
La commissaria dell’Aterp Iannini denuncia l’emergenza davanti al Parlamento. Quadro drammatico: 4.718 alloggi Erp a Reggio, 419 occupazioni abusive solo ad Arghillà, degrado alla Ciambra di Gioia Tauro. Iannini propone Imu zero, fondi e beni confiscati
Da anni i residenti di via Antonino Fortuna a Stefanaconi chiedono la bonifica dei tetti in eternit. Nel frattempo crescono di giorno in giorno paura e rabbia: «14 casi di tumore, non crediamo sia una coincidenza»
Sono 11mila le famiglie calabresi in attesa di un alloggio popolare. Mentre il fondo di sostegno per gli affitti è fermo in attesa di un decreto del Ministero. Tavernise (M5s): «Basta promesse non mantenute»
Ecco perché è stata annullata la misura cautelare nei confronti del consigliere comunale di Catanzaro. Secondo i giudici era «esercizio di una lecita attività politica sul territorio»
Chiusura indagini per l’inchiesta sul presunto mercimonio degli alloggi popolari. Sale a 24 il numero delle persone coinvolte tra funzionari dell’agenzia, cittadini, politici e forze dell’ordine. Stralciati i nomi di Domenico Bevilacqua e Sandro Veraldi
VIDEO | L’impianto installato in un edificio Aterp abitato dal 1991 non è mai entrato in funzione. Adesso è stato danneggiato dal logorio del tempo. A distanza di decenni alcuni degli abitanti sono diventati anziani e per molti di loro le scale sono un problema quasi insormontabile
Il Tribunale del Riesame ha annullato la misura cautelare eseguita il 20 dicembre scorso. Il politico è accusato di associazione per delinquere e corruzione
Lo ha deciso il gip in seguito all’interrogatorio di garanzia che si è tenuto ieri. Ivan L’Arocca e Giuseppe Grande sono stati accusati di falso perché avrebbero redatto un verbale attestando di aver eseguito un controllo mai avvenuto
I due si sono avvalsi della facoltà di non rispondere ma hanno reso dichiarazioni spontanee. Il gip si è riservato di decidere. Non doversi procedere per la funzionaria Trapuzzano che è andata in pensione
Tra le contestazioni della Procura di Catanzaro a L’Arocca e Grande anche una verifica mai eseguita e un firma falsa. Nelle carte l’interesse dei rom sull’appartamento e il ruolo centrale di Celi, dominus al quale tutti si rivolgono
Nell’inchiesta della Procura di Catanzaro emerge il caso del versamento di 550 euro per poter risiedere stabilmente nell’appartamento di un parente deceduto. Per due volte, inutilmente, gli indagati avrebbero fornito certificati non idonei al Comune
Interrogatorio di garanzia per l’indagato che ha parlato per oltre due ore, respingendo ogni addebito. È accusato di associazione per delinquere e corruzione
Un magazzino sarebbe stato consegnato a un costruttore edile perché il dirigente Vincenzo Celi avrebbe cercato di accreditarsi con la criminalità locale. L’ispezione dei carabinieri e la pianificazione della strategia: indicare come responsabile Massimo De Lorenzo, che aveva denunciato gli abusi