Depositate le motivazioni della sentenza della Cassazione sulle dichiarazioni dell'ex magistrato nei confronti dell'allora procuratore aggiunto di Catanzaro Murone: «Si riconosce che ho esercitato il diritto di critica». Al centro l'inchiesta "Why not"
VIDEO | Il leader di Democrazia e autonomia presenta l'opera incentrata sull'inchiesta Why Not, condotta quando era pm di Catanzaro e che di fatto gli costò la carriera
Giuseppe Galati, esponente di Ala, è uno dei sei imputati assolti dai giudici della I sezione penale del Tribunale di Salerno nell’ambito del processo ‘Why not’: ‘L'assoluzione non mi sorprende affatto'
Tra le persone assolte anche Salvatore Murone, ex procuratore aggiunto di Catanzaro, Giancarlo Pittelli, avvocato e parlamentare e l’ex sottosegretario Giuseppe Galati
I sostituti procuratori di Salerno hanno richiesto le condanne di Murone, Pittelli, Galati e Saladino per l'illecita avocazione dell'inchiesta Why Not e per l'illecita revoca dell'inchiesta Poseidone all'ex pm De Magistris, oggi sindaco di Napoli
Assoluzione piena per Adamo e gli ultimi imputati di Why not. Sconfessato De Magistris ma anche la galassia di ipocriti, bufalari, falsari e intellettuali dalla falsa anima pia con i loro referenti che hanno sostenuto Gigino e che non chiedono mai scusa.
I difensori di Nicola Adamo, Fabio Viglione e Ugo Celestino, esprimono viva soddisfazione per l’assoluzione dell’ex Vice Presidente della Regione Calabria.
La corte d'Appello di Catanzaro nelle motivazioni della sentenza con cui ha condannato Saladino, Lillo e La Chimia. 'Saladino principale ideatore di un ambizioso progetto volto a creare lavoro attraverso un perverso legame con la politica'
Al termine della requisitoria il sostituto procuratore generale Massimo Lia ha chiesto l’assoluzione per Nicola Adamo ex vicepresidente regionale sotto la Giunta Loiero
Secondo le tesi accusatorie avrebbe inveito contro il gup del Tribunale di Catanzaro Mellace e suo marito per una serie di assoluzioni sull'inchiesta Why Not
Contatti e spostamenti. Avere in mano i tabulati di qualcuno significa conoscerne la vita. E Gioacchino Genchi, consulente tecnico di punta dell'ex pm di Catanzaro Luigi De Magistris, nell'esercizio delle attività che a suo tempo gli erano state delegate dall'attuale sindaco di Napoli, aveva acquisito non solo i tabulati di uomini di governo, parlamentari, magistrati e giornalisti, ma anche quelli dei vertici dei servizi segreti e, addirittura, di utenze riconducibili alla Santa Sede.
Dopo la condanna in primo grado, il sindaco di Napoli rompe il silenzio e commenta: ‘Contro di me avrebbe dovuto procedere il tribunale di Salerno e non quello di Roma’