La parabola dell’ex autista del senatore si intreccia con le inchieste Rimborsopoli, Eyphemos e Ducale. La continua ricerca di appoggi e la rabbia per le promesse non mantenute: «Vi distruggo». Per la Dda di Reggio Calabria è un collaboratore del boss Araniti che avrebbe appoggiato politici di destra e sinistra. Nel 2021 è stato rappresentante di seggio per Fratelli d’Italia
L'ipotesi dei magistrati della Dda di Catanzaro che indagano sulle varie attività illecite dei clan cosentini, tra cui quello degli italiani diretto dal capoclan che si trova dietro le sbarre dal 19 aprile 2021 e sottoposto da giugno 2023 al 41 bis
Proiezione nel porto per il lavoro che omaggia il segretario capo della Procura di Paola ucciso nel giugno del 1980. Scelta non casuale: quell'area è stata per anni roccaforte della cosca che ha tenuto sotto scacco la città
Il collaboratore di giustizia rievoca l’ascesa criminale dei ragazzi di Piscopio. Il riconoscimento del locale da parte del boss torinese Franco D'Onofrio e una gioventù costellata di rapine, omicidi, cocaina ed estorsioni finiti negli oltre 60 capi di imputazione del processo Rimpiazzo
Passo dopo passo tutti gli elementi investigativi più importanti che hanno portato alla cattura del pregiudicato reggino, scovato dai carabinieri di Cosenza e Reggio Calabria in un appartamento a Rose
L’interrogatorio di Maurizio De Carlo agli atti dell’inchiesta Ducale. Il collaboratore di giustizia voleva trasferire i propri affari a Milano e conoscere due pezzi grossi di Fratelli d’Italia usando il presunto rapporto con il consigliere regionale. Che, per il gip, non si è mai messo a disposizione della cosca di Sambatello
VIDEO | Nel 1980 a Locri ha fatto parte del pool di magistrati e militari che investigavano su un fenomeno mafioso ancora poco conosciuto: oggi usa la sua conoscenza delle dinamiche criminali per smuovere le coscienze
Contatti diretti per il traffico di droga anche negli anni passati da come emerge da una conversazione tra due indagati, che parlano pure del disappunto di Patitucci per l'alleanza con gli "zingari"
Nell’appello che la Dda propone contro l’assoluzione di Porretta e Paduret c’è l’analisi del rapporto col capoclan di Limbadi: «Era sempre attaccato a me». Il disprezzo per Gratteri e l’idea di eliminare un pentito: «Un attentato pàpà pà, lo carichi e lo porti via»
VIDEO | A Piale, tra Villa San Giovanni e Campo Calabro, sul luogo dell'agguato, deposte le corone di alloro a cura delle amministrazioni comunali promotrici del momento di memoria e della fondazione Antonino Scopelliti
La Dda di Catanzaro propone appello su un’assoluzione per tentata estorsione. La mediazione del boss attraverso Pasquale Gallone: «Non fa piacere uno di un altro paese che viene a fare un pozzo qui». Diventano definitive 14 assoluzioni, ecco i nomi
È quanto ha stabilito il Tribunale della libertà. L'indagato è accusato di essere uno degli esecutori materiali dell'agguato mafioso avvenuto il 4 aprile 2022 nelle campagne di Castrovillari
Il capo della 'ndrangheta di Cosenza nel marzo del 2021 confidò a un uomo di San Lucido che già dalla sera prima era a conoscenza di un'operazione eseguita effettivamente nel Tirreno cosentino
Tra le posizioni che l'accusa chiede di rivedere anche quelle di Giuseppe e Antonio D'Amico, del boss Luigi Mancuso, di Lady Petrolio Anna Bettozzi e dell'ex presidente della Provincia di Vibo Valentia Salvatore Solano
Succede nel 2019, quando la Dda di Catanzaro indaga su Reset e Recovery, due operazioni antimafia strettamente collegate tra loro e riconducibili al clan degli italiani diretti da Francesco Patitucci. In questo caso il "diktat" mafioso arriva da Piromallo...
I magistrati antimafia di Catanzaro chiedono di riaprire l’istruttoria sulla base delle dichiarazioni del pentito Megna: «Pesce mi disse che era una persona che lo trattava bene». La casa trovata per il capomafia in fuga dalla legge. In primo grado imputato assolto per non aver commesso il fatto. Il legale: «Non ci sono nuove prove»
Uscito dal programma di protezione, l’uomo aveva cercato di rifarsi una vita acquistando un locale in Veneto ma un avvertimento minaccioso dalla Calabria ha cambiato tutto. La sua denuncia: «Per 14 anni ho collaborato con lo Stato, mi sento abbandonato e deluso»
Di soli 10 anni, fu rapito dalla 'ndrangheta nel luglio 1984 a Lazzaro. Il sacerdote reggino a Lazzaro dinnanzi a quasi mille persone: «Dobbiamo sentirci costantemente mobilitati, come cristiani e come cittadini»
L’aiuto del capomafia per le faide nel Vibonese («aveva mandato killer e bazooka per uccidere i Patania») e il rapporto con i Mesiano di Mileto: «Per loro mettevamo a disposizione anche i bambini di Piscopio»
Nel processo Maestrale il collaboratore di giustizia ha rievocato le attività del gruppo criminale che stava col boss di Zungri. La storia del delitto di Roberto Soriano («non hanno trovato nemmeno l’aria»), il rapporto controverso con la cosca Anello e gli omicidi trasversali
La deposizione del collaboratore di giustizia: «Galati voleva eliminare Pititto per vendicare la morte del padre». L’agguato doveva essere compiuto nei pressi di un bar ma il capomafia di Nicastro si rifiutò. Nel Vibonese Luigi Mancuso era una «persona di riferimento da stimare»
Minacciosa scritta («hocu u vabbampa») in calce al post sul social network. In sottofondo la canzone “Il capo dei capi” di Merante per 50mila visualizzazioni in meno di 24 ore. La richiesta dell’avvocato di Emanuele Mancuso: «Tutelare il pentito e la sua bambina»