Sport cosentino in lutto, un malore si è portato via Vittorio Arcuri

L'uomo aveva 76 anni ed era conosciuto in tutti gli ambienti calcistici della provincia di Cosenza. Era considerato un punto di riferimento per i calciatori e i tifosi dello Scalea 1912

di Francesca  Lagatta
mercoledì 5 dicembre 2018
09:49
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Cosentino doc, tifosissimo del Cosenza, da anni si era trasferito a Scalea e la locale squadra di calcio era diventata la seconda famiglia. Vittorio Arcuri si è fatto amare ovunque, nonostante i suoi 76 anni era costantemente in compagnia di giovani e sopratutto dei suoi beniamini, a cui dopo le partite correva a comprare panini e pizzette per dimostrare loro il suo affetto. Una vita passata a riparare elettrodomestici, Vittorio aveva approfittato della sua vita di pensionato per incrementare ancora di più le frequentazioni negli stadi e le partecipazioni ai match. Anche quelli fuori casa, come domenica scorsa. 

La morte improvvisa

Il 2 dicembre scorso per i tifosi dello Scalea 1912 è stata una data davvero importante. Il calendario di campionato prevedeva la sfida con la Rossanese, giocata in casa di questi ultimi. Le squadre sono gemellate e ad ogni incontro le tifoserie fanno un gran festa. 

Banchetti, fumogeni colorati, bandiere al cielo e un unico abbraccio che unisce gli spalti, come sempre il match Rossanese-Scalea si è trasformato in una emozione unica, soprattutto poco prima del fischio di inizio quando i giocatori hanno regalato spettacolo con un saluto ai tifosi pieno d'amore. 

Anche Domenica Vittorio è lì, trepidante, in attesa di veder giocare il suo Scalea, dove ora gioca anche il figlio diciottenne. Motivo in più per non disertare una sola partita. Ma qualcosa, all'improvviso, trasforma una tiepida e gioiosa giornata d'autunno in un dramma che segnerà per sempre la storia dello Scalea. 

Vittorio si sente male e si accascia accascia a terra. I soccorsi sono immediati ma la situazione è critica e poco dopo un'ambulanza lo trasferirà d'urgenza all'ospedale Annunziata di Cosenza. Lì, i medici che lo visitano capiscono che la situazione è gravissima e che le speranze di tenerlo in vita sono flebili. Vittorio si spegnerà il mattino successivo lasciando tutti di stucco.

I funerali

Le esequie si terranno oggi pomeriggio nella chiesa San Giuseppe di Scalea, la parrocchia che si trova proprio di fronte allo stadio comunale Domenico Longobucco. E' previsto l'arrivo di tantissimi tifosi da ogni parte della provincia di Cosenza, dove Vittorio era conosciuto e stimato. 

Il dolore della comunità

Chi lo ha incrociato sul suo cammino, non si consola. La morte di Vittorio ha lasciato un vuoto incolmabile e ovunque sul web si leggono parole di dolore. «Addio Vittorio - scrive un uomo che era con lui domenica -, amico di tante trasferte... amavi stare tra i giovani, eri sempre sorridente, con un grande cuore. Ultimamente non perdevi una partita dello Scalea 1912, avevi un motivo in più per seguirla: tuo figlio Graziano, il tuo grande orgoglio! Forza Graziano, ora più che mai gioca per lui, conquista quella maglia da titolare della prima squadra, lui è lì che ti sostiene, continuerà a seguirti in ogni trasferta in ogni allenamento, coraggio!». 

 

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Francesca  Lagatta
Giornalista
Francesca Lagatta è nata a Praia a Mare l’11 aprile del 1985. Dopo molteplici esperienze con la stampa locale, nel 2011 approda dapprima ad Hi Tech Paper del giornalista Leonardo Lasala, poi ad Alganews, il quotidiano on line diretto dal giornalista Rai Lucio Giordano. È in questo periodo che si forma come giornalista di inchiesta. Nel 2014 è nella redazione calabrese di Notìa, poi è la volta de L’Ora siamo Noi, La Provincia di Cosenza e una piccola parentesi televisiva nel programma Perfidia, al fianco della giornalista Antonella Grippo. Scrive ancora per Identità Insorgenti, L’Ora di Palermo, Echi dal Golfo, Diogene Moderno. Nel 2015 sottoscrive un contratto con l’agenzia Kika Media Press, scrive di cronaca su La Spia Press e di inchiesta su La Spia, il portale del giornalista Paolo Borrometi. Successivamente diventa inviata e addetta di Rete L’Abuso, il più grande osservatorio nazionale di crimini commessi in ambienti clericali, collabora per un breve periodo per Radio Siani e poi viene ingaggiata come corrispondente per Cronache delle Calabrie, diretto da Paolo Guzzanti. Nel giugno del 2017 fonda una agenzia pubblicitaria, la Famnews & Com, e diventa direttrice responsabile della nuova testata giornalistica calabrese di inchiesta La Lince. A gennaio 2018 i suoi articoli vengono pubblicati sul settimanale statunitense Harbor News, mentre qualche mese più tardi è il giornale italo canadese Grandangolare ad annoverarla tra i suoi collaboratori. Sulle riviste nazionali ha firmato per i settimanali Cronaca in diretta e Tutto. Dall’agosto del 2018 è corrispondente per LaC News24.   Dal luglio del 2017 compare nell’elenco nazionale dei giornalisti minacciati stilato dall’autorevole sito Ossigeno per L’informazione. Nella sua breve carriera ha già ricevuto cinque premi per le sue inchieste giornalistiche, assegnati da tre diverse regioni del sud Italia: Sicilia, Calabria e Basilicata. Si occupa in prevalenza di 'ndrangheta, sanità, massoneria, politica, pedofilia e corruzione, ma il suo tarlo è la denuncia sociale.

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