RIPESCAGGIO IN A | Crotone spera, in campo anche il Movimento 5 stelle

La deputata Elisabetta Barbuto e la senatrice Margherita Corrado intervengono sul deferimento di Chievo e Cesena: «Vigileremo, chi ha sbagliato deve pagare»

di Alessio Bompasso
giovedì 5 luglio 2018
14:29
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«Sulla vicenda delle plusvalenze fittizie tra Chievo Verona e Cesena bisogna fare piena luce perché, nei fatti, rischia di mortificare non solo il calcio crotonese e tutta la grande tradizione sportiva della nostra città, ma i valori di lealtà e correttezza che dovrebbero contraddistinguere le competizioni agonistiche». È quanto dichiarano, in una nota congiunta, la deputata del Movimento 5 stelle Elisabetta Barbuto e la senatrice Margherita Corrado.

 

«Dal procedimento firmato dalla Procura federale della Federazione italiana gioco calcio, datato 25 giugno, – si legge– emerge come il procuratore federale ed il procuratore federale aggiunto, espletata l’attività istruttoria in sede disciplinare ed esaminati gli atti del procedimento, hanno deferito al Tribunale federale nazionale, tra gli altri, i presidenti del Chievo e Cesena, per il caso plusvalenze fittizie. Nel dettaglio, la Procura sportiva indaga sul fatto che tra il 2015 e il 2017, avrebbero iscritto a bilancio plusvalenze fittizie al fine di far figurare i conti in salute. L’obiettivo sarebbe chiaro: far apparire un patrimonio netto superiore a quello realmente esistente alla fine di ciascun esercizio e di ciascun semestre, così da ottenere la licenza nazionale e l’iscrizione al campionato nelle ultime tre stagioni, pur in assenza dei requisiti previsti dalla normativa federale. Non solo, il procuratore ha deferito altri 18 dirigenti di Chievo Verona e Cesena e le due società a titolo di responsabilità diretta e oggettiva».


«Una situazione molto grave – affermano le due parlamentari – Se tutto venisse confermato sarebbe una vera e propria truffa che andrebbe a violare non solo le norme di fair play finanziario oggi ritenute fondamentali ma anche quelle di fair play sostanziale e morale. E ad esserne maggiormente penalizzati sarebbero i cittadini di Crotone».

Secondo le due esponenti del Movimento 5 stelle, «la comunità pitagorica, infatti, ha una grande tradizione sportiva di cui l’approdo in A del Crotone calcio è solo il punto d’arrivo più importante. Partendo – è scritto ancora nella nota – dal nuoto negli anni ’60-’70 fino ad arrivare alla recentissima promozione in A2 per i ragazzi della pallanuoto a cui vanno tutti i complimenti per l’impresa raggiunta».

«Il comportamento sulle plusvalenze fittizie – sottolinea Barbuto e Corrado – è, secondo le contestazioni, reiterato e le regole vanno rispettate altrimenti si rischia di cadere nel ridicolo. Anche perché la responsabilità diretta di società e membri in posizione apicali di esse, infatti, può comportare la retrocessione. Allora il Crotone entrerebbe davvero in gioco per un ripescaggio. In quanto terzultima classificata del campionato, i calabresi sarebbero la prima squadra nella graduatoria, e potrebbero ritrovare dunque la Serie A».

«A questo punto – chiudono le parlamentari pentastellate crotonesi – è giusto che la giustizia sportiva faccia il suo corso e i pitagorici sperino nel ripescaggio. Noi ci muoveremo nelle sedi opportune per vigilare sugli accadimenti non per fare opera di becero sciacallaggio che non ci appartiene visto l’amore che questa città dimostra per lo sport ma semplicemente per capire se al Crotone venga davvero data questa possibilità perché chi ha sbagliato paghi senza scorciatoie e condoni. Lo sport dovrebbe essere esempio di rigore morale non di calembour finanziari per iscriversi ai campionati. Se necessario – ha chiosato la senatrice Corrado – porteremo il caso in commissione Cultura (che ha anche la delega allo Sport) per capire il da farsi».

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Alessio Bompasso
Giornalista
Alessio Bompasso è nato il 2 agosto del 1983 a Vibo Valentia. Da “grande” sognava di fare il giornalista ed entrare nelle case dei calabresi per raccontare le notizie giornaliere. Il sogno si è trasformato in realtà, approdando a Rete Kalabria (ora LaC) nel 2008. Il suo appeal da “normal person” lo rende tra i più apprezzati anchorman calabresi. Non ama prendersi troppo sul serio, ma quando si parla di sport si trasforma in una “macchina da guerra” (questo è il suo soprannome nell’ambiente). Sorriso smagliante e ritmo tambureggiante, le sue armi principali. Cocciuto e puntiglioso, i suoi difetti. Calcio e pallavolo, i suoi punti di forza ( ha  praticato entrambe le discipline ma non è mai stato un fenomeno, da li la scelta, più azzeccata, di raccontare lo sport attraverso le colonne di un quotidiano o le immagini della Tv). Ama le statistiche e nei suoi articoli non disdegna di inserirle qua e là. Dal 2013 è corrispondente sportivo, dalla provincia di Vibo Valentia, per la “Gazzetta del Sud”. Ha avuto il pregio e l’onore di ricevere parecchi riconoscimenti in giro per la Calabria, ma, il suo premio più importante lo ritira ogni giorno, entrando, in punta di piedi, nelle case dei calabresi. Come sognava di fare da “grande”. Mail: bompasso@lactv.it

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