Scalea, in 400 per la gara cicloturistica Granfondo Terùn

VIDEO | Il gruppo di ciclisti ha seguito un percorso di 126 chilometri con 1900 metri di dislivello, che dalla costa è giunto nell’entroterra, attraversando i territori di San Nicola Arcella, Praia a Mare, Tortora, Lauria, Nemoli,  Rivello, Trecchina e Maratea

di Francesca  Lagatta
lunedì 10 giugno 2019
17:30
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È Ciro Greco, pugliese del Team Posia, il vincitore della seconda edizione della Granfondo Terùn che ha visto al via da Scalea. All'evento hanno preso parte circa 400 cicloturisti provenienti da tutta Italia e dall’estero, in particolar modo da oltre oceano, grazie anche al gemellaggio tra la Squadra Terún calabrese e quella di San Francisco in California. Greco ha vinto in volata su Alex La Mantia, del Team Velociraptor P.Bettini, e Onofrio Monzilli, del Team Autoricambi Marrone. Podio femminile per Mara Parisi del team Ucd Rionero il Velocifero, che ha tagliato il traguardo davanti a Cinzia Tarantini e Chornomorents Oksana.

Gara tra natura, colline e vista mozzafiato

Il gruppo di ciclisti ha seguito un percorso di 126 km con 1900 metri di dislivello, che dalla costa è giunto nell’entroterra, attraversando i territori di San Nicola Arcella, Praia a Mare, Tortora, Lauria, Nemoli,  Rivello, Trecchina e Maratea. Gli atleti, dopo un primo tratto non troppo impegnativo, hanno raggiunto le colline e affrontato le montagne del versante lucano del Parco nazionale del Pollino, prima di ritornare a godere della splendida vista sul mar Tirreno e giungere nuovamente a Scalea al traguardo in via Michele Bianchi. «Come lo scorso anno, organizzazione ottima – ha dichiarato Maurizio Fondriest, campione del mondo su strada 1988 – anche quest’anno ogni bivio era coperto da vigili, forze dell’ordine e volontari. Sono veramente poche le granfondo con un servizio così impeccabile e un percorso così straordinario».

La soddisfazione degli organizzatori

«E’ stato emozionante davvero, vedere 400 atleti partire da Scalea per poi fare tutto il percorso – ha dichiarato Rossano Bruno, presidente della Squadra Terùn Scalea – un lavoro incredibile per il quale ringrazio tutti a partire dai miei compagni di squadra con cui ho condiviso un anno di duro lavoro che si è concluso nel migliore dei modi, grazie alle regioni: Calabria e Basilicata, all’Anas, alle prefetture di Cosenza e Potenza, alle questure di Cosenza e Potenza e alla compagnia dei Carabinieri di Scalea e Potenza, alle amministrazioni comunali, alle associazioni, ai volontari e a tutti i ciclisti con i loro team».

«Era difficile eguagliare quanto fatto lo scorso anno ma, siamo addirittura riusciti a fare meglio – ha dichiarato Franco Campilongo, proprietario assieme al fratello Maico e a Kristian D’Angelo, del ristorante Terùn di Palo Alto, nella Silicon Valley in California –. Grazie a Rossano Bruno e tutti i ragazzi della squadra Teùn Scalea che si sono impegnati oltre ogni limite per raggiungere questo strepitoso risultato».

Le storie di Sergio e Leonardo

Tra le centinaia di partecipanti è curiosi, tra la folla c'erano anche Sergio Muru e Leonardo Marino, due biker della squadra "Granfodno Terùn" che lo scorso autunno sono rimasti vittime di due differenti incidenti avvenuto proprio quando erano in sella alle loro bici. A Sergio, che aveva subito lesioni al bacino in un incidente nei pressi di Diamante, era stato consigliato di non salire più su una bicicletta, ma dopo diverse operazioni e le cure di un luminare, è potuto tornare ben presto alla sua passione e ieri era a Scalea per sostenere l'evento del presidente Rossano Bruno. Ancora peggio era andata a Leonardo Marino, finito in coma dopo aver battuto la testa sull'asfalto di una strada periferica a Santa Maria del Cedro. Ma a cinque giorni dal suo risveglio, i medici l'hanno mandata a casa perché, ha detto, «non riuscivo a stare fermo», e vincendo le sue paure è risalito in sella solo qualche settimana più forte. Anche lui ha seguito la manifestazione per rimanere vicino ai compagni di squadra.

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Francesca  Lagatta
Giornalista
Francesca Lagatta è nata a Praia a Mare l’11 aprile del 1985. Dopo molteplici esperienze con la stampa locale, nel 2011 approda dapprima ad Hi Tech Paper del giornalista Leonardo Lasala, poi ad Alganews, il quotidiano on line diretto dal giornalista Rai Lucio Giordano. È in questo periodo che si forma come giornalista di inchiesta. Nel 2014 è nella redazione calabrese di Notìa, poi è la volta de L’Ora siamo Noi, La Provincia di Cosenza e una piccola parentesi televisiva nel programma Perfidia, al fianco della giornalista Antonella Grippo. Scrive ancora per Identità Insorgenti, L’Ora di Palermo, Echi dal Golfo, Diogene Moderno. Nel 2015 sottoscrive un contratto con l’agenzia Kika Media Press, scrive di cronaca su La Spia Press e di inchiesta su La Spia, il portale del giornalista Paolo Borrometi. Successivamente diventa inviata e addetta di Rete L’Abuso, il più grande osservatorio nazionale di crimini commessi in ambienti clericali, collabora per un breve periodo per Radio Siani e poi viene ingaggiata come corrispondente per Cronache delle Calabrie, diretto da Paolo Guzzanti. Nel giugno del 2017 fonda una agenzia pubblicitaria, la Famnews & Com, e diventa direttrice responsabile della nuova testata giornalistica calabrese di inchiesta La Lince. A gennaio 2018 i suoi articoli vengono pubblicati sul settimanale statunitense Harbor News, mentre qualche mese più tardi è il giornale italo canadese Grandangolare ad annoverarla tra i suoi collaboratori. Sulle riviste nazionali ha firmato per i settimanali Cronaca in diretta e Tutto. Dall’agosto del 2018 è corrispondente per LaC News24.   Dal luglio del 2017 compare nell’elenco nazionale dei giornalisti minacciati stilato dall’autorevole sito Ossigeno per L’informazione. Nella sua breve carriera ha già ricevuto cinque premi per le sue inchieste giornalistiche, assegnati da tre diverse regioni del sud Italia: Sicilia, Calabria e Basilicata. Si occupa in prevalenza di 'ndrangheta, sanità, massoneria, politica, pedofilia e corruzione, ma il suo tarlo è la denuncia sociale.

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