«Lo sfratto alla Viola Reggio un atto dovuto. Gli impianti vanno regolamentati»

VIDEO-INTERVISTA | Antonio Castorina, delegato al bilancio della città metropolitana, replica alla società sportiva che nei giorni aveva reso noto l’ordine di sgombero da parte dell’ente. «Strutture sportive nel caos, dobbiamo mettere le cose in regole nell’interesse della squadra, del basket e dei cittadini»

di Angela  Panzera
domenica 9 settembre 2018
14:04
19 condivisioni

Più che “totalkaos”, un caos totale. Non tarda ad arrivare la replica della città metropolitana alla “Viola Reggio Calabria, che venerdì scorso, attraverso una nota stampa aveva reso pubblico quanto intimatogli di palazzo Foti ossia di sgomberare entra il trenta settembre il pala “Mazzetto”, detto anche “Pianeta Viola”, ossia il centro sportivo dove i neroarancio si allenano, ubicato alla periferia sud della città. «Dobbiamo sgomberare dopo avere ricevuto autorizzazione a permanere e dopo avere sostenuto in un mese spese per oltre 30mila euro», scriveva la società della squadra che milita in serie B, e nel contempo esprimeva «stupore circa modalità e tempistiche di un atto che mina alle basi il nuovo corso».

La replica alla Viola

La città metropolitana però, ci tiene a fare chiarezza anche perché la situazione intorno alla gestione del pala “Mazzetto” presenta diversi profili alcuni non proprio limpidi, non addebitabili all’attuale gestione societaria ma, che si protraggono da anni e anni.  «La città metropolitana- ha dichiarato a LaC News24 il delegato al bilancio Antonino Castorina - non ha intenzione e non sta “cacciando” nessuno dal centro sportivo “Pianeta Viola” ma, ha la volontà di disciplinare una situazione che è senza regole da diverso tempo. Occorre infatti, regolamentare l’utilizzo di questa struttura e di tutte le strutture della città metropolitana. Riteniamo fondamentale mettere un punto, mettere delle regole rispetto all’uso di questa struttura-chiosa Castorina- che per anni è rimasta in un totale caos ossia senza un contratto di locazione, senza una regolamentazione interna, con tutti una serie di abusi che venivano perpetrati all’interno. In passato veniva sub-affittato il campo, venivano organizzate feste, addirittura una volta è stato organizzato un veglione di capodanno. Noi dobbiamo mettere le cose in regole, nell’interesse della Viola, del basket e della città. Noi vogliamo supportare lo sport, vogliamo supportare la Viola- ha concluso Castorina - ma, ci sono delle procedure che vanno rispettate e che sono a supporto della squadra della città, ritenuta un patrimonio importante».

I fatti

Andiamo con ordine. Al momento infatti, la società di basket non ha un regolare contratto di locazione per l’immobile di proprietà di Palazzo Foti. Da qui, quindi l’invio della email certificata da parte dell’avvocatura della città metropolitana con l’intimazione di sgombero. E questa email inviata, fa seguito ad una precedente comunicazione in cui si chiedeva alla società cestistica di sgomberare l’impianto sportivo. La Viola però, aveva chiesto una proroga, accordata dall’ente. Una proroga quindi all’intimazione di sfratto che è cosa diversa rispetto all’ “autorizzazione”, sostenuta dalla squadra. «La richiesta di sgombero- ha dichiarato Castorina- è un atto dovuto che la città metropolitana doveva necessariamente compiere. Nelle more l’ente sta predisponendo le procedure relative alla creazione di un bando, ad evidenza pubblica dove la Viola ha dato piena disponibilità nel partecipare a questo bando; ma noi non possiamo non attenerci a quelle che sono le regole del funzionamento di un ente locale».

I lavori al “ pala Mazzetto”

Nel comunicato stampa, diffuso dalla squadra neroarancio, veniva fatto riferimento agli investimenti effettuati dalla società ed in particolare al sostenimento «in un mese di spese per oltre 30mila euro». Anche su questo abbiamo chiesto delucidazioni al delegato al bilancio Castorina, considerato che al giorno d’oggi è difficile per le società sportive, di qualsiasi disciplina, impiegare somme a sostegno delle stesse. «Prendiamo atto che la Viola ha eseguito questi lavori, dei lavori anche importanti che aumentano il valore dell’immobile stesso la realtà è però - sottolinea Castorina-, vi è anche un debito pregresso, al momento ancora indefinito, che riguarda i mancati pagamenti dei canoni di locazione, l’assenza di un contratto e una irregolarità diffusa che,all’interno di tale struttura, si è perpetrata negli anni. È nostra intenzione supportare tutte le società, e ovviamente anche la Viola rispetto ad un’azione che deve essere fatta nell’interesse della città quindi provando anche a trovare un accordo transativo rispetto ai lavori eseguiti, che ribadisco sono stati notevoli rispetto all’uso dell’impianto però, non possiamo fare “spallucce” e disciplinare questa situazione che al momento è senza nessun tipo di regola».

Tra l’invio del comunicato della società cestistica e l’intervista al delegato Castorina abbiamo chiesto di intervenire, per offrire delucidazioni in seguito alla diffusione del comunicato, alla stessa “Viola Reggio Calabria” la quale però, attraverso l’addetto stampa ha riferito di «restare in silenzio sino a martedì».

LEGGI ANCHE:  Reggio, la Viola sfrattata a sette giorni dall’inizio del campionato

Se vuoi ricevere gratuitamente tutte le notizie sulla Calabria lascia il tuo indirizzo email nel box sotto e iscriviti:

guarda i nostri live stream

Iscriviti alla newsletter

Se vuoi ricevere gratuitamente tutte le notizie sulla Calabria lascia il tuo indirizzo email nel box sotto e iscriviti: