A Catanzaro arrivano “Le vacanze dei signori Lagonìa”

Penultimo appuntamento dell’edizione numero zero di “Oscenica. Nuove frontiere del teatro contemporaneo”. Appuntamento il 4 maggio alle 21

di Redazione
martedì 1 maggio 2018
15:26
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Sul palcoscenico del teatro Comunale di Catanzaro, venerdì 4 maggio alle 21.00, arriva la compagnia Teatrodilina con Le vacanze dei signori Lagonìa. Penultimo appuntamento dell’edizione numero zero di Oscenica. Nuove frontiere del teatro contemporaneo — la stagione ideata e diretta dal collettivo Divina Mania con la direzione artistica di Mauro Lamanna e Gianmarco Saurino e quella organizzativa di Pietro Monteverdi e Rosy Chiaravalle — la pièce è un delicato tuffo, intriso di ironia e malinconia, nella vita di un’anziana coppia. In scena Francesco Colella (catanzarese, premio Ubu 2010 come miglior attore) e Mariano Pirrello, diretti da Francesco Lagi che, insieme a Colella, ne firma anche la drammaturgia. Utilizzando i toni aspri della lingua calabrese, lo spettacolo racconta l’intimità dei due coniugi: su una spiaggia i signori Lagonìa guardano le onde che si arrotolano nel mare mentre si srotolano i loro pensieri. Nessuno dei due, però, è nato per dare voce ai sentimenti in modo intonato.

 

La loro è una comunicazione fatta di intimità silenziosa e di risate improvvise, furie e riconciliazioni, pianti e mazzate sulle ginocchia. ?In questa giornata c’è il tempo per una maledizione e una nuotatina a largo, per il ricordo di una bimba e per quello di una dieta finita già di lunedì, c’è un gabbiano che muore d’infarto e una nuvola a forma di coniglio, c’è una canzone di Gianni Morandi e la fine del mondo, c’è una barca che li può portare via.  Il solo racconto che i signori Lagonìa ci offrono è quello del loro amore spietato e dolce, a tratti dispotico o molesto, che noi ci troviamo a spiare. C’è l’epica di un matrimonio durato quarant’anni e questo giorno qua, che non è un giorno qualsiasi della loro vita.

 

Teatrodilina è un gruppo di persone con esperienze diverse, che si sono unite con il proposito di condividere una pratica e un’idea di teatro. Dal suono al video, dall’arte contemporanea alla scrittura, dal cinema alla musica. Alla base del lavoro c’è la volontà di inventare spettacoli restituendo frammenti dei loro percorsi e andando alla ricerca di una comune identità, che sembra perduta ma non in modo irreparabile. Quello che trovano urgente e che cercano di fare è raccontare storie e personaggi che abbiano a che fare con qualcosa che li riguarda, accendendo un’azione emotiva che coinvolga lo spettatore. Selezione In-Box nel 2013 con Zigulì e nel 2015 con Le vacanze dei signori Lagonìa.

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