Punto nascita di Cetraro, il sindaco Aita protesta alla Regione

Dopo ore di attesa il primo cittadino ha ottenuto la promessa di un incontro con il commissario ad acta e il direttore generale del dipartimento Tutela della salute della Regione Calabria

di Francesca  Lagatta
5 settembre 2019
14:42
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Il sindaco di Cetraro Angelo Aita protesta al dipartimento Tutela della Salute della Regione Calabria
Il sindaco di Cetraro Angelo Aita protesta al dipartimento Tutela della Salute della Regione Calabria

«Sono alla Regione Calabria, dipartimento Salute. Da qui non mi muovo se Belcastro e Cotticelli non mi daranno risposte certe sulla revoca immediata della sospensione del punto nascite di Cetraro e la nomina del primario». Con queste parole il sindaco di Cetraro, Angelo Aita, questa mattina ha annunciato ai cittadini l'inizio della protesta in nome del diritto alla salute, che nella zona del Tirreno cosentino è ancora bistrattato. La pacifica reazione del primo cittadino arriva tre giorni dopo il rinvio del commissario ad acta alla sanità, Saverio Cotticelli, sulle sorti del punto nascita dell'ospedale di Cetraro, sospeso ormai da più di un mese per le gravi criticità riscontrate nelle ispezioni seguite alla morte di Santina Adamo. La donna, lo ricordiamo, è morta lo scorso 17 luglio, due ore dopo aver partorito, a causa di una emorragia massiva. I controlli avviati dopo la tragedia hanno messo in luce una serie di controversie che hanno costretto la direzione sanitaria a sospendere immediatamente ogni attività di ostetricia per consentire la risoluzione dei problemi, ma dopo svariate settimane e una miriade di promesse non si è mosso nulla. La nomina del primario del reparto di Ostetricia e Ginecologia, azione propedeutica al riavvio delle attività, tarda ad arrivare nonostante una concorso pubblico già espletato e una lista di vincitori dalla quale attingere.

L'incontro con Cotticelli e Belcastro

Il sindaco Aita ha da poco aggiornato la sua pagina. «Alle ore 12.10 il presidente Mario Oliverio - incontrato nelle stanze della Regione - ha voluto esprimere tutta la sua solidarietà e mi ha comunicato che alle 15.00 ci sarà un incontro presso la presidenza con Saverio Cotticelli e Antonio Belcastro, che avverrà alla mia presenza. Chiaramente io continuo a rimanere qui». Salvo imprevisti, dunque, il primo cittadino dovrebbe incontrare il commissario ad acta alla sanità e il direttore generale del dipartimento Tutela della Salute, nella (flebile) speranza di smuovere le acque.

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Francesca  Lagatta
Giornalista
Francesca Lagatta è nata a Praia a Mare l’11 aprile del 1985. Dopo molteplici esperienze con la stampa locale, nel 2011 approda dapprima ad Hi Tech Paper del giornalista Leonardo Lasala, poi ad Alganews, il quotidiano on line diretto dal giornalista Rai Lucio Giordano. È in questo periodo che si forma come giornalista di inchiesta. Nel 2014 è nella redazione calabrese di Notìa, poi è la volta de L’Ora siamo Noi, La Provincia di Cosenza e una piccola parentesi televisiva nel programma Perfidia, al fianco della giornalista Antonella Grippo. Scrive ancora per Identità Insorgenti, L’Ora di Palermo, Echi dal Golfo, Diogene Moderno. Nel 2015 sottoscrive un contratto con l’agenzia Kika Media Press, scrive di cronaca su La Spia Press e di inchiesta su La Spia, il portale del giornalista Paolo Borrometi. Successivamente diventa inviata e addetta di Rete L’Abuso, il più grande osservatorio nazionale di crimini commessi in ambienti clericali, collabora per un breve periodo per Radio Siani e poi viene ingaggiata come corrispondente per Cronache delle Calabrie, diretto da Paolo Guzzanti. Nel giugno del 2017 fonda una agenzia pubblicitaria, la Famnews & Com, e diventa direttrice responsabile della nuova testata giornalistica calabrese di inchiesta La Lince. A gennaio 2018 i suoi articoli vengono pubblicati sul settimanale statunitense Harbor News, mentre qualche mese più tardi è il giornale italo canadese Grandangolare ad annoverarla tra i suoi collaboratori. Sulle riviste nazionali ha firmato per i settimanali Cronaca in diretta e Tutto. Dall’agosto del 2018 è corrispondente per LaC News24.   Dal luglio del 2017 compare nell’elenco nazionale dei giornalisti minacciati stilato dall’autorevole sito Ossigeno per L’informazione. Nella sua breve carriera ha già ricevuto cinque premi per le sue inchieste giornalistiche, assegnati da tre diverse regioni del sud Italia: Sicilia, Calabria e Basilicata. Si occupa in prevalenza di 'ndrangheta, sanità, massoneria, politica, pedofilia e corruzione, ma il suo tarlo è la denuncia sociale.
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