Sanità, il sottosegretario Fugatti a Crotone: «Ho visto criticità ed eccellenze»

L'esponente del governo Conte, dopo Lamezia Terme, ha fatto tappa nel capoluogo pitagorico, visitando il Marrelli Hospital e l'ospedale civile San Giovanni di Dio

di Giuseppe Laratta
lunedì 30 luglio 2018
18:58
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Dopo la visita al Polo Integrato Inail di Lamezia Terme, il sottosegretario alla Salute Maurizio Fugatti ha fatto tappa a Crotone per proseguire il tour calabrese. L'esponente del Governo Conte, accompagnato dal deputato leghista Domenico Furgiuele, dal segretario provinciale Gennaro Rossi, e dal segretario cittadino Giancarlo Cerrelli, ha visitato nella tarda mattinata il sito ex industriale oggetto della prossima bonifica, i poli sanitari del gruppo Marrelli, per poi spostarsi al Marrelli Hospital, e successivamente all'ospedale San Giovanni di Dio.

 

Nella clinica privata del medico imprenditore Massimo Marrelli, ha partecipato a un'assemblea insieme alla dirigenza e allo staff della struttura, che in questo momento sta continuando il braccio di ferro con l'ufficio del Commissario al rientro sanitario calabrese. Nel suo intervento, Fugatti ha ribadito la volontà del governo di capire le criticità che esistono nel sistema sanitario regionale, poiché vige ancora una disuguaglianza tra nord e sud del Paese, rimarcando anche la lotta alla disoccupazione.

«La volontà che oggi abbiamo messo in campo con questa visita – ha dichiarato – è quella di capire le eccellenze sanitarie pubbliche e private che ci sono in Calabria, perchè noi crediamo che laddove ci sono eccellenze devono essere difese e tutelate. La sanità calabrese ha criticità, ma se esistono eccellenze pubbliche ed eccellenze private, le persone soddisfano il loro diritto che è quello di avere un servizio il più possibile uguale sul loro territorio. Se noi tuteliamo le specificità che ci sono, tuteliamo i diritti dei cittadini calabresi, sia che vadano negli ospedali pubblici, sia in quelli privati; cerchiamo di garantire i diritti sanitari dei cittadini sul territorio. Questo è quello che vogliamo capire oggi. Ci è stato sollevato il problema (riferendosi al Marrelli Hospital n.d.r.), siamo venuti a vedere: sul tavolo c'è il tema della gestione commissariale, ho avuto varie interrogazioni in merito, alla quale ho risposto alla Camera dei Deputati una quindicina di giorni fa. Il tema è all'ordine del giorno di questo governo e del Ministero, e c'è la volontà di affrontarlo seriamente in aula sotto il profilo funzionale».

 

«Oggi non siamo qui a fare promesse – conclude Fugatti – perchè credo sarebbe poco serio, ma siamo qui a dire che il problema lo abbiamo voluto conoscere, e crediamo vada affrontato per gli aspetti che ho detto prima: tutela del lavoro, e fare in modo che i servizi sanitari possano esserci anche su questo territorio. E se c'è qualcuno che questi servizi li può mettere a disposizione, cerchiamo di fare in modo che possa farlo».

 

All'ospedale San Giovanni di Dio, il sottosegretario è stato accolto dal direttore generale dell'Asp Sergio Arena e ha visitato il reparto di Cardiologia, quello di Pediatria, le tre nuove sale parto e il pronto soccorso. Nonostante qualche criticità rilevata, Fugatti ha sottolineato che il pubblico può dimostrare le eccellenze per far si che i cittadini calabresi rimangano nel loro territorio per curarsi. «Serve uno sforzo da parte delle istituzioni affinchè i diritti sanitari che valgono sui territori siano il più possibili uguali per tutti – ha commentato alla fine del tour nel nosocomio – la classe medica e le professionalità ci sono. Noi vorremmo che in Calabria, come in tutte le altre regioni, i cittadini possano avere tutti i diritti presenti negli altri territori. Siamo venuti per renderci conto delle realtà, delle criticità, delle positività: abbiamo visto un punto nascite nuovo, già costruito, dunque un aspetto molto positivo. Abbiamo visto qualche criticità del pronto soccorso, ma si sta lavorando per risolverle; è chiaro che serve la vicinanza delle istituzioni, e questo governo sta dimostrando di essere vicino a quei territori, in questo caso quello calabrese, dove la migrazione sanitaria è critica sulla quale vogliamo porre la giusta attenzione».

 

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